Piacenza vince la sfida con Parma per il restauro dell’opera di Felice Boselli

15 Ottobre 2021

E’ stata Piacenza, nella sfida contro Parma, attuale capitale italiana della cultura, ad
aggiudicarsi il concorso “Opera tua” promosso da Coop Alleanza 3.0. Hanno votato diverse migliaia di persone, delle quali addirittura il 55%, contro il restante 45%, ha scelto le due nature morte di Felice Boselli esposte a Palazzo Farnese, “Pesci, barbagianni, gatto, limone e verze” e “Rape, cacciagione, funghi e gazza”, entrambe risalenti al 1720, preferendole alla tavola di Alessandro Araldi, “Annunciazione con Santa Caterina e San Sebastiano”, custodita nel complesso museale della Pilotta.

“Un grazie particolare a tutti coloro che hanno voluto sostenere i nostri dipinti –
sottolinea l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi – che ora potranno essere
ulteriormente valorizzati, in tutto il loro pregio, con il restauro generosamente
sponsorizzato da Coop Alleanza 3.0, senza costi a carico della comunità. L’adesione
al concorso è stata possibile grazie all’attività che il nostro assessorato alla Cultura ha
concretizzato con il lavoro portato avanti insieme al direttore dei musei civici
Antonella Gigli e al funzionario Daniela Tagliaferri. Questo grande sostegno che ha
dato un esito tutt’altro che scontato, a maggior ragione visto il confronto con
un’importante istituzione culturale della città di Parma capitale italiana della cultura,
conferma l’interesse sempre crescente e l’entusiasmo che stanno maturando attorno al
nostro Palazzo Farnese, alla nostra città e ai nostri musei civici. Come annunciato in
queste settimane – prosegue Papamarenghi – come ringraziamento simbolico per i
tanti che ci hanno sostenuto nel raggiungere questo risultato, che ci rende
particolarmente orgogliosi, organizzeremo a breve una visita guidata gratuita,
trasmessa anche in streaming, alla scoperta delle più belle nature morte che il nostro
patrimonio artistico può vantare”.

Fu proprio su questa tipologia di soggetti, che Felice Boselli – nato a Piacenza nel
1650 – conobbe i maggiori apprezzamenti da parte dei collezionisti coevi, non solo
nella sua città d’origine ma anche sul mercato di Milano (dove, 15enne, aveva
cominciato l’apprendistato nella bottega del pittore Giuseppe Nuvolone), Bologna e
Firenze. Anche nel suo importante ciclo di lavori realizzato a Parma – due serie di
ovali per la famiglia Meli Lupi, ventinove quadri per i Pallavicino – le nature morte costituiscono il tema maggiormente ricorrente, con l’inconfondibile gattino Felix
che ne è un po’ la firma.

Nei due dipinti partecipanti al concorso “Opera tua”, la maestria dell’autore in
quest’ambito emerge nell’uso sapiente e materico dei colori e della luce, nella
corposità delle pennellate: “Un artista di grande sensibilità e intelligenza – rimarca
Papamarenghi – che annoveriamo in quel vasto corpus di ricchezze storiche,
artistiche e culturali che Piacenza oggi vuole rivelare con rinnovato entusiasmo. Il
Boselli, tra l’altro, fu anche nostro coprotagonista in una seguitissima puntata de “Le
Delizie Dell’Arte” trasmessa online e su Telelibertà, con l’intervento dello chef
Gianluca Monni durante i lunghi mesi in cui musei e ristoranti erano costretti a
chiusure forzate dalla pandemia in corso. Anche questo è un tassello in più, sempre
senza pesare sulle spalle dei cittadini, che riusciamo a completare prestando nuova
attenzione al recupero e alla conservazione del preziosissimo patrimonio artistico e
monumentale di Piacenza”.

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