Edilizia popolare, 450 domande ricevute in tre mesi. In arrivo 20 sfratti

26 Ottobre 2021

L’edilizia popolare segna una forte necessità di alloggi: 450 le domande pervenute al Comune tra febbraio e maggio, a fronte di una disponibilità molto più piccola.

“Ora, per il nuovo bando che scade il 2 novembre, abbiamo ricevuto 120 domande. Nel 2022 c’è il rischio che le conseguenze di questo ultimo anno ingrossino ulteriormente le fila”, spiega Luciano Badiini (Sunia, sindacato inquilini della Cgil). Intanto lo sblocco (per ora non rinviato) degli sfratti al 31 dicembre è un’ombra che si allunga sul 2022, quando sarà più valutabile la ferita inferta dall’emergenza economica a tante famiglie. Al momento il quadro è il seguente: 6 provvedimenti pendenti con sgomberi già fissati in stagione pre Covid, altri 6 sfratti pendenti con provvedimento adottato e sgomberi fissati nel 2021, di cui due sono già stati eseguiti. Altri 10 sono i provvedimenti adottati pre pandemia (2019) da portare in esecuzione. Dunque, complessivamente, una ventina gli sgomberi in gioco.

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