Targhe estere per evitare le multe: il Comune recupera 100mila euro di sanzioni

27 Ottobre 2021

Passavano per Piacenza, prendevano la multa ma se ne tornavano nel loro Paesi tutto sommato tranquilli che nessuno avrebbe bussato alla loro porta per batter cassa. Da qualche tempo, però, la musica è cambiata. Nel triennio 2019-21, infatti, il Comune è riuscito a recuperare più di 100mila euro grazie al servizio di gestione delle sanzioni amministrative elevate per violazioni del Codice della strada accertate a carico dei veicoli e/o cittadini stranieri: infrazioni che riguardano accessi non consentiti nella zona a traffico limitato (Ztl) – la maggioranza – e divieti di sosta.

Un servizio fortemente voluto dall’amministrazione Barbieri e dall’assessore alla sicurezza Luca Zandonella, attivato nel 2019. “Si tratta di risorse che prima non venivano minimamente recuperate – spiega Zandonella -. E’ quindi stata una scelta lungimirante sia in termini di recupero di risorse, sia per correttezza verso i cittadini che pagano le sanzioni a differenza di chi con escamotage non le saldava”.

Oltre 63mila euro riguardano il 2019, così ripartiti: 35.315,60 euro da violazioni a carico di veicoli con targa estera e 27.895,84 euro derivanti dalle 205 sanzioni elevate nei confronti di residenti all’estero. Per il 2020, complessivamente si sono recuperati 35.709,39 euro, di cui 31.518,87 euro frutto delle 339 violazioni rilevate per mezzi con targa estera e 4.190,52 euro per 42 sanzioni comminate a residenti all’estero.

“Sommando i due anni – evidenzia Zandonella – si arriva a circa 99mila euro, superando i 100mila se si considerano i dati relativi al 2021, che saranno però disponibili a fine anno. In virtù dei risultati positivi raggiunti, nel corso dell’estate abbiamo indetto una nuova gara per l’affidamento del servizio nel triennio successivo”.

NORMATIVA- A seguito della direttiva europea 413 del 2015, si è aperta non solo la possibilità di notificare i verbali secondo una procedura standard valida in tutti i Paesi UE, ma anche di effettuare il recupero crediti. Il servizio viene assegnato a una società esterna che, una volta identificato il proprietario del veicolo, trasmette il verbale tradotto nella lingua ufficiale del Paese di appartenenza del proprietario, gestendo i pagamenti dei trasgressori e occupandosi del conseguente recupero delle somme non saldate. Alla ditta, in carico alla quale restano tutte le spese di accertamento e notifica dei verbali non pagati, spetta il rimborso delle tariffe postali e una quota fissa del 23%, applicabile solo sugli importi delle sanzioni effettivamente incassati. I principali Paesi di destinazione delle notifiche, per violazioni rilevate sul nostro territorio, sono Francia, Romania, Germania e Svizzera.

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