In regione calano i turisti, a Piacenza aumentano: +4,9% rispetto al 2019

21 Maggio 2022

Turisti in Piazza Cavalli

Sono estremamente confortanti i dati sul turismo nella nostra provincia elaborati dal servizio statistica della Regione. La realtà piacentina, in netta controtendenza rispetto al resto delle province emiliano-romagnole, dopo due anni di Covid registra un incremento del 4,9 per cento. “Tutto questo – stando alle parole dell’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi – prima dell’apertura della mostra dedicata a Klimt”.

“I dati – prosegue Papamarenghi – sono in raffronto con il 2019, quando il Covid costrinse il Governo ad adottare misure che vietavano spostamenti tra regioni per l’emergenza sanitaria. L’Emilia Romagna scende del 22,9% per quanto riguarda i pernottamenti nelle strutture alberghiere. Di fatto rispetto al 2019 mancano turisti e tutte le città emiliano-romagnole hanno un pesantissimo trend negativo, tant’è che Parma ha registrato il -27,9% rispetto al pre-Covid”.

Aggiunge l’assessore: “Siamo l’unica città che ha fatto registrare numeri positivi per quanto attiene i pernottamenti negli alberghi cittadini, dati molto importanti perché fanno riferimento ai mesi di gennaio, febbraio e marzo, prima dell’apertura della mostra di Klimt. Questi riscontri mettono in rilievo che nel 2019 i pernottamenti avvenivano nel corso della settimana, mentre nei primi tre mesi del 2022 sono aumentati nel weekend; allora la gente si fermava a Piacenza per motivi di lavoro, oggi è invece il turismo culturale che favorisce la crescita della nostra città, quindi è su questo che occorre lavorare, sull’opportunità di coniugare in un unico percorso turismo e cultura”.

Il trend negativo emiliano è negativo ma a livello nazionale la situazione non è migliore, infatti il calo rispetto al 2019 è del 30,4%: “Il turismo culturale – conclude l’assessore – è affine alla nostra città, porta un’utenza sensibile alle eccellenze del nostro territorio. Alla mostra di Klimt è infine presente un operatore Ufficio Iat (Ufficio di accoglienza turistica), che non solo risponde alle informazioni relative all’evento, ma dà indicazioni utili sui ristoranti aperti, sui contatti, sul panorama enogastronomico e sugli alberghi, nella prospettiva di una migliore accoglienza”.

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