“Stacco le prese e guardo le offerte”: come si difendono i pensionati dal caro-prezzi

09 Settembre 2022

Ivo Bussacchini, Nada Porcari, Angela Cordani e Fabrizio Ghidini

“Ho già ricevuto la bolletta della luce: prima era bimestrale, ora mensile. Ho pagato 180 euro, cifra che non avevo mai raggiunto nemmeno in due mesi. Considerando che prendo mille euro di pensione è davvero una bella somma”.

“Trucchi per risparmiare? Al supermercato butto sempre un occhio alle offerte, in casa quando non uso gli elettrodomestici stacco le prese dalla corrente e cerco di ridurre al minimo i consumi, compresa l’acqua”.

Mirella e Francesca sono due pensionate piacentine. Dall’aspetto curato e dai modi garbati, non si sono perse nemmeno un secondo del convegno “Io cittadino consumatore/utente: come la fiscalità influisce sui costi dei servizi”, organizzato ieri da Cgil Piacenza, Spi e Federconsumatori.

Come capire, leggere e interpretare le voci di spesa contenute nelle fatture di gas, luce e acqua? Perché il costo totale non è legato al solo consumo? Che influenza hanno le altre voci di spesa? Come influisce l’imposizione fiscale in questi servizi?

A queste domande hanno cercato di fornire risposta i relatori Fabrizio Ghidini, responsabile del settore energia di Federconsumatori Emilia Romagna, Nada Porcari del centro di assistenza fiscale Caaf Cgil di Piacenza e Angela Cordani, presidente di Federconsumatori Piacenza.

“Nell’ultimo anno – ha introdotto Ghidini – il Governo è intervenuto riducendo fortemente l’Iva sulle bollette, oltre ad altri oneri che gravano di questo tipo di tariffa. Nonostante ciò, complice la guerra e l’esplosione dei costi della materia prima, i prezzi sono schizzati alle stelle. Ad oggi la situazione è in netto peggioramento: stiamo constatando come le proposte contrattuali al mercato libero che stanno arrivando agli utenti portino ad aumenti di addirittura sette volte gli importi che attualmente stanno pagando. Ci attendiamo dunque un ulteriore provvedimento da parte del Governo: tuttavia, se le risorse saranno quelle di cui si parla, vale a dire circa dieci miliardi, la “pezza” rischia di essere troppo piccola. Chiediamo un tetto massimo al prezzo di gas ed energia elettrica. Ben presto le famiglie saranno impossibilitate a fronteggiare le spese”.

I CONSIGLI DI FEDERCONSUMATORI – Quali accorgimenti possono adottare i consumatori nel frattempo? “Consigliamo – ha proseguito Ghidini – di farsi supportare nella verifica delle opzioni che ci sono dalle Federconsumatori. Sul sito www.portaledelleofferte.it/ è possibile confrontare le varie offerte e verificare la loro convenienza. Attenzione però: è necessario compiere un lavoro di continua verifica. Un contratto vantaggioso oggi, tra qualche mese può quadruplicarsi”.

A tirare le somme ci ha pensato Ivo Bussacchini, segretario generale di Cgil Piacenza. “Sarebbe opportuno che da un punto di vista politico si intraprenda al più presto una riforma del fisco a 360 gradi. Una riforma che sia equa ed equilibrata e che rispecchi l’articolo 53 della nostra Costituzione, che parla di progressività della tassazione: chi ha di più deve compartecipare maggiormente al funzionamento della macchina statale, dalla sanità alla scuola”.

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