Da candidato del M5s ad allevatore di polli in Costa d’Avorio: la storia di De Falco

04 Ottobre 2022

Appena concluso l’impegno politico una decina di giorni fa, sono partito subito per l’Africa, dove gestisco un’azienda. Resterò qui fino a Natale, per adesso”. Lo racconta Carmine De Falco, 69 anni, pensionato, ex dipendente delle Dogane, già sindaco di Caminata in alta Valtidone dal 2014 fino alla fusione nel 2018, poi in campo alle elezioni amministrative di Piacenza lo scorso giugno e nel collegio emiliano alla Camera il 25 settembre. Con esito negativo in entrambi i casi, sempre tra le fila del partito guidato da Giuseppe Conte.

L’esponente del M5s crede in una visione imprenditoriale per la Costa d’Avorio. Una vera e propria passione, a tratti. Ce la racconta. “Due anni fa, dopo la pensione – ricorda De Falco – mio cognato Fulvio Urcioli mi ha chiesto di sostituirlo temporaneamente in Costa d’Avorio, nella città di San Pédro, dove si occupa di una ditta di fabbricazione del legno, in primis per la realizzazione di cofani funebri. Non ci ho pensato due volte, sono salito sull’aereo per mettermi in gioco in questa nuova avventura. Non conoscevo la lingua né l’ambiente, ho studiato il francese con i video su Youtube. Mi sono reinventato”.

In quel periodo De Falco ha sviluppato una serie di contatti nel territorio ivoriano. “A un certo punto, un capo tribù della zona mi ha chiesto aiuto per dare lavoro alle persone del suo villaggio, circa 300 residenti, come a Caminata”, sorride De Falco. “Così, ho pensato a una nuova attività: una società agricola con allevamento di polli. Ho acquistato mille pulcini e ho costruito una struttura in legno per custodirli. È andata bene, il progetto è in espansione. I polli ruspanti vengono venduti solo in Costa d’Avorio, la popolazione è enorme e mangia quasi solo quella carne. E ora voglio coinvolgere le donne del villaggio, con un punto vendita in mezzo al paese. È già in cantiere, ho comprato il terreno. Non mi fermo, ovviamente sempre insieme a mio cognato”.

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