Agroecologia e mobilità sostenibile: via al progetto “Un ponte sul’Adriatico”

16 Marzo 2023

Parla due lingue, italiano e albanese, “Un ponte sull’Adriatico”, il nuovo progetto del Comune di Piacenza per i giovani, promosso in collaborazione con il Comune di Klos, Albania. Dedicato ai temi dell’agroecologia, della mobilità sostenibile e del giornalismo ambientale, è stato finanziato da Regione Emilia-Romagna – ufficio di Gabinetto della Giunta – tra i progetti di rilevanza internazionale.

A realizzarlo, a partire da marzo 2023, le cooperative sociali piacentine L’Arco, Officine Gutenberg, l’Associazione di promozione sociale Cosmonauti e Ciclofficina Pignone, in collaborazione con la sede albanese della Ong italiana Vis- volontariato internazionale per lo sviluppo.

Il progetto nasce come risposta all’interesse delle nuove generazioni – aumentato dopo la crisi pandemica del 2020 – verso le attività all’aria aperta, connesse alla natura e al rispetto dell’ambiente, come l’orticoltura urbana, l’autoproduzione del cibo, la mobilità lenta.

Sono diverse le attività in programma, tutte gratuite, rivolte principalmente ai giovani, ma non solo, che coinvolgeranno due degli spazi verdi della città, l’Orto Frutteto di Santa Maria di Campagna e il centro di aggregazione Spazio4.0, oltre che il territorio albanese del piccolo comune rurale di Klos.

Agroecologia
Per quanto riguarda le iniziative piacentine, si parte con il primo filone “Agroecologia”, a cura dell’Associazione di promozione sociale Cosmonauti. Il primo appuntamento sarà domenica 26 marzo presso l’orto sociale di Spazio4.0, all’interno dell’evento “Quarto Mercato”, con un laboratorio di orticoltura. Il laboratorio si svolgerà dalle 15 alle 18 ed è pensato per chi desidera realizzare un piccolo orto domestico: aperto a ragazze e ragazzi dai 15 ai 35 anni, tratterà l’autoproduzione di piantine da orto, la lavorazione del suolo in agricoltura organica e rigenerativa e la pacciamatura. In questa occasione verranno utilizzati anche semi provenienti da Klos. Il link per le iscrizioni (info a [email protected]). Il mese successivo, domenica 23 aprile, è invece in programma un trekking urbano aperto alla cittadinanza che partirà dall’orto frutteto di Santa Maria di Campagna, in cui i partecipanti verranno coinvolti in attività di semina, per percorrere la città attraverso i suoi spazi verdi, spesso inesplorati, e arrivare all’Orto Sociale di Spazio4.0, in cui saranno coinvolti in altre iniziative green, nella cornice dell’evento “Quarto Mercato” di aprile. È invece previsto per l’autunno il laboratorio di compostaggio, per ragazze e ragazzi dai 15 ai 35 anni, presso l’Orto Frutteto di Santa Maria di Campagna.

Mobilità sostenibile
Sarà invece la bicicletta la protagonista del secondo filone “Mobilità sostenibile”, a cura di Ciclofficina sociale Pignone, con una serie di proposte che si realizzeranno presso le scuole, all’interno della stessa ciclofficina a Spazio4.0 e pedalando in città, a partire da questa primavera. Sarà aperto a tutte e tutti gli interessati, di ogni età, il Laboratorio di manutenzione della bicicletta per ciclisti urbani, così come le pedalate guidate alla scoperta degli spazi verdi della città, mentre alle classi delle scuole superiori verrà rivolto “La bicicletta: piccole riparazioni (survival course)”, per apprendere le principali tecniche di cura della propria due ruote e sapere come affrontare i piccoli incidenti di percorso che possono presentarsi.

Giornalismo ambientale
Come anticipato, infine, “Un ponte sull’Adriatico” è dedicato anche al giornalismo ambientale: verrà infatti aperta a maggio una call per partecipare a “Storie green”, contest di giornalismo rivolto a giovani dai 15 ai 35 anni, a cui verrà proposto di documentare esperienze locali di modelli sostenibili a livello ambientale. Attraverso approfondimenti giornalistici di inchiesta, o interviste alla cittadinanza o a realtà aziendali, i partecipanti dovranno fare riferimento al tema della “green economy” e in particolare ai punti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, quali “Istruzione di qualità”, “Imprese, innovazione e infrastrutture”, “Città e comunità sostenibili”, “Consumo e produzione responsabili”. Potranno incentrare il loro approfondimento sulle fake news del mondo dell’ecologia e del riscaldamento globale, sulle realtà locali che hanno investito in energia rinnovabile e in scelte green, su esperienze di comunità a basso impatto ambientale, su realtà virtuose del territorio che producono a Km zero. Le ragazze e i ragazzi avranno tempo fino al 30 settembre per inviare i propri prodotti di approfondimento, dal contenuto multimediale: i vincitori verranno selezionati e premiati entro la metà di ottobre da una giuria di professionisti composta da giornalisti della redazione di Piacenzasera.it, videomaker ed esperti di tematiche ambientali.

Ecopiace – Piacenza is the news green
Tutte le partecipanti e i partecipanti alle attività di “Un ponte sull’Adriatico”, inoltre, al di fuori del contest, potranno cimentarsi nella documentazione della propria esperienza all’interno del progetto: i loro pezzi verranno pubblicati su Ecopiace – Piacenza is the new green, il blog del Comune di Piacenza nato dal progetto “Comunicare la città sostenibile”, un’iniziativa realizzata dall’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Piacenza con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Fondazione Acra di Milano. Il blog è ora a disposizione della cittadinanza come spazio virtuale di confronto sui temi del recupero e della rigenerazione di aree verdi urbane, dell’agroecologia, dell’orticoltura urbana, delle filiere alimentari sostenibili, ma anche della produzione e del consumo consapevole e della lotta allo spreco alimentare: tutte le cittadine e i cittadini possono inviare articoli sulle proprie esperienze dirette alla mail [email protected], in un’ottica di partecipazione al contesto sociale e civile cittadino.

A Klos
Contemporaneamente, le ragazze e i ragazzi di Klos si dedicheranno ad attività legate al tema della sostenibilità ambientale e alla promozione turistica del proprio territorio, partecipando a loro volta a un contest su prodotti comunicativi e promuovendo almeno due itinerari locali da scoprire a piedi. I referenti del progetto albanese incontreranno periodicamente a distanza i partner piacentini, aggiornando a loro volta il blog Ecopiace – Piacenza is the new green e attivando uno scambio di semi di varietà locali con l’associazione di promozione sociale partner Cosmonauti, da utilizzare all’interno delle attività di progetto. Da fine marzo e per tutto il mese di aprile, infatti, i giovani delle scuole medie e superiori di Klos saranno impegnati nelle attività di animazione dell’orto didattico piantando i semi arrivati da Piacenza e curandoli poi per i mesi seguenti. Parte dei semi forniti saranno inoltre piantanti da maggio in poi nelle aiuole del nuovo parco giochi pubblico di Klos, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità ai temi della cura del bene comune e della conservazione della biodiversità.

GLI SPAZI
“Un ponte sull’Adriatico” si svolge a Piacenza e in particolare in due spazi verdi urbani. Il primo è il centro di aggregazione polivalente del Comune di Piacenza Spazio4.0 di Via Manzoni 21 gestita dalle due cooperative sociali piacentine L’Arco e Officine Gutenberg: 9.515 mq occupati da un’ampia area verde esterna, un boschetto di alberi autoctoni, un piccolo frutteto di varietà antiche, un’area orti e rifugi per insetti impollinatori. Qui si svolgono diverse attività “green”: mercatini sostenibili mensili, con al centro il riuso e la valorizzazione di prodotti a Km zero, un centro estivo a tema ambiente, ortoterapia per ragazzi con disabilità, le attività della Ciclofficina sociale Pignone – in cui il riuso di pezzi è al centro della modalità di riparazione dei mezzi. Il secondo spazio protagonista del progetto è l’Orto Frutteto di Santa Maria di Campagna, un’oasi urbana all’interno delle mura della città, in prossimità delle mura cinquecentesche, all’incrocio tra Via Campagna e Viale Tramello. L’area, concessa in uso al Comune dai Frati Francescani Minori, è una delle ultime testimonianze esistenti delle vaste zone che, nei secoli scorsi, erano coltivate ad orto lungo il perimetro interno delle mura. Qui, da oltre 5 anni, l’Associazione di promozione sociale Cosmonauti svolge attività di rigenerazione urbana, agricoltura sociale, ortoterapia e ortodidattica.

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