Aumenta l’Imu a Calendasco: “Per coprire i rialzi record delle bollette”

07 Marzo 2022

“I costi di gas e luce sono raddoppiati e gli equilibri di bilancio sono a rischio: se non vogliamo tagliare i servizi sociali, non resta che ritoccare le tasse”.
La crisi energetica picchia duro non solo le famiglie ma anche le amministrazioni comunali: a Calendasco, così, il sindaco Filippo Zangrandi è stato costretto ad aumentare l’aliquota dell’Imu di fronte a bollette impreviste a molti zeri in pochi mesi. Si passa così a 0.98 a 1,06, per un gettito complessivo di 665mila euro, cioè 45mila euro in più rispetto all’anno scorso.

Calendasco, come gli altri comuni, si trova ad affrontare una situazione difficile dovuta al caro dell’energia su luce e gas, che per il paese si traducono nelle spese per l’illuminazione pubblica e il riscaldamento degli edifici comunali, a cominciare dalle scuole del territorio. “Spese sulle quali non c’è certo modo di tagliare e risparmiare”, sottolinea il sindaco di Calendasco. “È appena arrivata una bolletta da 4mila euro per il riscaldamento e oltre 9mila euro per l’illuminazione, cioè sono raddoppiate le cifre rispetto alla norma. Non possiamo certo lasciare le scuole al freddo: per il solo mese di gennaio, la bolletta del gas ha toccato gli 8mila euro. Sarà un anno non semplice e questa è una sorpresa rispetto al 2021: neppure la pandemia ha colpito così duramente sul bilancio comunale perché le entrate tributarie si erano mantenute stabili”.

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