Piacenza

Addio Gianna Casella, voce di Piacenza. Forse un’intossicazione

15 ottobre 2012

Se ne è andata questa mattina all’alba Gianna Casella. La nota cantante piacentina, protagonista della canzone dialettale aveva settant’anni e si è spenta all’improvviso in seguito a un malore, probabilmente dovuto a un’intossicazione alimentare. A quanto pare, avrebbe consumato del pesce crudo, notizia che ha allertato il personale medico dell’ospedale, che ha deciso di segnalare la circostanza alla Procura della Repubblica. Per fa luce sulle cause effettive della morte dell’artista, è stata disposta l’autopsia, che si terrà nei prossimi giorni.
Numerose le testimonianze di cordoglio del mondo musicale piacentino e delle istituzioni. “Esprimo profondo dispiacere per la scomparsa di Gianna Casella – ha detto l’assessore alla Cultura e all’Identità popolare della Provincia di Piacenza Maurizio Parma – Piacenza perde oggi un simbolo della cultura dialettale musicale locale oltre che una persona amata da molti e profondamente legata alla propria città e alle sue tradizioni”.
“Una persona vera e schietta come poche, non solo la voce di Piacenza, ma l’interprete dei sentimenti dei piacentini”. Il parlamentare leghista Massimo Polledri la ricorda. “Una enorme perdita per la nostra storia e per le nostre tradizioni popolari – aggiunge – con lei se ne va una grande pagina di Piacenza, una città che Gianna amava al di là delle frasi fatte, col proprio cuore. In maggio ho avuto la fortuna di averla ospite ad una manifestazione popolare, quello che più mi è rimasto impresso nella mente la sua spontaneità, una persona libera senza bandiere se non quella biancorossa della “nossa Piaseinsa”, ha concluso. Anche il sindaco Paolo Dosi, appresa la notizia dell’improvvisa scomparsa di Gianna Casella, uno dei volti e delle voci più note della musica dialettale piacentina, ha voluto esprimere il proprio cordoglio per “un simbolo della cultura popolare della nostra città”. Dosi ha aggiunto che “Gianna Casella, con la sua solarità, la sua voglia di vivere e soprattutto la sua grande passione per la musica di casa nostra, ha allietato tante serate non solo a chi voleva divertirsi nelle balere della città e della provincia, ma anche nei luoghi in cui è la sofferenza è palese, ad esempio nelle case di riposo dove Gianna Casella, quando veniva chiamata, si esibiva con lo stesso entusiasmo che aveva nei festival della canzone piacentina in piazza Cavalli”. “La sua voce splendida – conclude Dosi – accanto al suo carisma tipicamente popolare, li porteremo dentro”.

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