Borgonovo, lavoratori Malo in sciopero. Domani incontro a Firenze

26 Marzo 2013

Cartelloni funebri appesi ai cancelli e camici bianchi fuori dalle finestre. Sono gli strumenti utilizzati dai 59 dipendenti, la stragrande maggioranza donne, per protestare contro l’annunciata chiusura di due stabilimenti della Malo di Borgonovo, specializzati in maglierie di alta qualità e produzione di lana. “Non pensavamo che finisse così – hanno dichiarato i lavoratori impegnati nello sciopero di 8 ore proclamato dai sindacati – la decisione di chiudere è stata un fulmine a ciel sereno, presa senza preavviso dai vertici societari, nella sede di Firenze”. Domani le istituzioni locali saranno proprio a colloquio con la dirigenza nella sede centrale, i sindacati attendono la comunicazione scritta del piano di riorganizzazione per avviare una trattativa con l’azienda: “L’obiettivo – spiegano – è tenere aperti i due stabilimenti piacentini, quando ha rilevato la Malo nel 2010 la nuova proprietà ha preso al ministero impegni precisi che non sta rispettando”. Tra i dipendenti serpeggia la paura di restare senza lavoro: “Siamo quasi tutti sopra i 40 anni e nella nostra provincia non ci sono molte altre imprese tessili, se verremo licenziati non troveremo facilmente una nuova occupazione. Abbiamo tutti bisogno dello stipendio per mandare avanti la famiglia, la situazione rischia di farsi drammatica”.

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