Giallo di via Degani: chi voleva veder morto Giorgio Gambarelli?

06 Agosto 2013

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Il giallo di via Degani entra nella seconda settimana di indagini. Sono ancora numerosi i dubbi legati all’omicidio di Giorgio Gambarelli, pensionato, ex fisioterapista di 67anni, trovato morto nella notte di sabato 27 luglio all’interno del proprio appartamento, al primo piano di una palazzina. Orario della morte, arma del delitto e movente: sono questi i punti interrogativi pesantissimi per i quali gli inquirenti sono a caccia di certezze. Per ciò che riguarda i primi due aspetti le risposte potrebbero arrivare, almeno in parte, dai risultati delle indagini scientifiche condotte dal Ris di Parma nei giorni scorsi. Sono invece i numerosi interrogatori degli ultimi giorni lo strumento di cui i carabinieri si sono serviti per riuscire a capire chi volesse veder morto Giorgio Gambarelli e il movente. Persona dalla vita sociale piuttosto intensa, con una fitta rete di amicizie: proprio all’interno di questa cerchia di amici potrebbe nascondersi l’assassino.
Sarebbero quattro le telefonate che Giorgio Gambarelli ha ricevuto venerdì sera, poco prima di far entrare in casa chi lo ha ucciso. Su queste quattro telefonate stanno lavorando i carabinieri del nucleo investigativo. Le indagini al momento avrebbero portato a concentrare le attenzioni degli inquirenti su una persona in particolare, che potrebbe aver avuto un ruolo molto importante in questo delitto.

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