All’ospedale i malati potranno scegliere il “menu” come al ristorante

07 Agosto 2013

Pazienti coccolati anche dal punto di vista culinario. Non si potrà più dire in senso dispregiativo “si mangia come all’ospedale”. Il super-appalto delle mense piacentine – 60 milioni di euro su 9 anni, fino al 30 giugno 2022 – entra infatti in funzione e unisce in un solo destino la refezione scolastica e quella ospedaliera, per circa 900 mila pasti all’anno da garantire. Dai pasti rigenerati che viaggiavano ogni giorno da Vicenza a Piacenza, ai menu personalizzati cucinati al Centro Pasti di La Verza e prontamente sfornati nelle corsie dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto, con nome e cognome del degente scritto sul vassoio (degente che il giorno prima avrà scelto cosa vuole mangiare fra più portate). Ospedale á la carte, come al ristorante.

Dal 17 novembre si inizia con i degenti dell’ospedale di Piacenza e gli ospiti delle comunità psichiatriche residenziali. Verranno cucinati al Centro Pasti di La Verza circa 450 mila pasti annuali tra degenti e comunità (100mila invece sono i pasti serviti ai dipendenti dell’Azienda Usl). Massima attenzione sarà posta ad allergie, celiachie, diete speciali. Ed è un impegno non indifferente visto che ogni giorno si servono 1.600 pasti in corsia.

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