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Provincia, “Piano antirumore” stradale. Ghisoni: “Tangenziale di San Polo”

3 dicembre 2013

traffico verso San Nicolò

È stato adottato nei giorni scorsi dalla giunta provinciale di corso Garibaldi un Piano d’azione che abbatta il rumore nelle tre strade provinciali sulle quali transitano all’anno più di sei milioni di veicoli. L’Unione Europea ha infatti richiesto un monitoraggio obbligatorio sulle provinciali più congestionate del Piacentino, messo a punto dall’Università degli Studi di Bologna e commissionato dalla Regione Emilia-Romagna: sotto analisi dei tecnici bolognesi sono finiti il tratto di San Nicolò verso il ponte sul Trebbia, la cintura extraurbana dopo Le Mose, andando verso Cremona (entrambi parte della 10R Padana Inferiore), e la strada provinciale della bassa Valnure 654R, fino al quartiere industriale di Podenzano. Il Piano d’azione è stato inoltrato alla Regione Emilia-Romagna per gli adempimenti successivi nei confronti del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, nonché dell’Unione Europea. È stato inoltre dato mandato al Servizio edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere della Provincia per la formulazione delle proposte di soluzioni più adeguate per l’ottenimento della riduzione dell’inquinamento acustico. Ma il sindaco di Podenzano, Alessandro Ghisoni, ha chiesto che la Provincia, per risolvere il problema dell’inquinamento acustico in Valnure, anticipi con il tesoretto da sette milioni e mezzo di euro che sarà ripartito a gennaio le somme necessarie per la tangenziale San Polo-Crocetta.

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