Dalla Svizzera in bicicletta a Rivergaro, l’avventura di 15 ciclisti

17 settembre 2014

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Hanno scelto la Valtrebbia e in particolare Rivergaro per concludere il loro Grand Tour in Italia, non solo culturale ma anche sportivo: sono i quindici ciclisti svizzeri, quasi tutti in pensione, che nei giorni scorsi hanno fatto tappa nel piacentino. Sono partiti da Voghera ed hanno toccato in una settimana Bobbio, la Val d’Aveto, Chiavari, La Spezia, Pontremoli, Bardi, Salsomaggiore e, infine, Rivergaro, con una media di circa 100 chilometri al giorno.

A fare da “aggancio” con il piacentino è stato lo svizzero Michel Gaille, che conosce bene questi luoghi avendo sposato Terry, sorella del rivergarese Vasco Lorenzoni. Lo svizzero ha proposto ai suoi compagni di viaggio, impegnati ogni anno in un diverso tour estivo, di visitare l’appennino ligure ed emiliano. Vasco, anch’egli ciclista, ha raggiunto il gruppo in qualche tappa fino ad accogliere, con la moglie Maria Rita, la comitiva a Rivergaro in piazza Paolo. Qui, dopo un breve rinfresco, hanno visitato il paese e si sono cimentati nella tappa d’obbligo per tutti i ciclisti, la salita del Bagnolo.

Il gruppo di ciclisti è rimasto affascinato dalla bellezza dei luoghi visitati, tra cui le Cinque Terre o la casa di Fausto Coppi a Castellania (Alessandria). In serata hanno alloggiato in un albergo di Rivergaro e, prima di ripartire con i pullman in due gruppi diversi, una visita veloce a Piacenza e una promessa, quella di ritornare in Valtrebbia al più presto anche con le loro mogli, per una vacanza più tranquilla.

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