Il vescovo: “Responsabilità civica più alta per il recupero del bene comune”

20 dicembre 2014

Mons. Gianni Ambrosio

“E’ urgente recuperare l’idealità dell’impegno sociale, politico, amministrativo. A forza di abbassare l’asticella di ciò che dovrebbe essere l’ideale del servizio alla cosa pubblica, si abbassa sempre più la dignità della persona e della vita civica”. Con queste parole il vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio, si è rivolto agli amministratori e ai politici piacentini, in occasione dell’incontro per gli scambi d’auguri natalizi che si è tenuto questa mattina nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile di Piacenza.

Alla presenza di una folta rappresentanza di esponenti politici locali mons. Ambrosio ha paragonato la situazione attuale alla crisi di valori che pervadeva l’Europa ai tempi di San Colombano il quale, pur definendola fiacca e decadente, non si scoraggiò, anzi ne trasse stimolo per ridare luce, slancio, fede e speranza ai popoli europei.

Richiamando il discorso che il Santo Padre, Papa Francesco, ha rivolto il 25 novembre scorso, in occasione della sua visita a Strasburgo, al Parlamento e al Consiglio d’Europa, il vescovo ha esortato anche ad “andare oltre il nostro territorio e di avere uno sguardo più aperto e più ampio, un orizzonte più vasto”. “Uno dei limiti della nostra realtà locale e nazionale – ha proseguito mons. Ambrosio -, è la sua chiusura. Scivolare su questa china della chiusura, dell’autoreferenzialità è sempre stato pericoloso in ogni epoca, e la nostra storia italiana lo attesta. Ma diventa ancora più pericoloso in un mondo aperto e globalizzato come il nostro”.

Al termine dell’incontro mons. Ambrosio ha donato a tutti i presenti il testo del discorso di Papa Francesco e la sua recente Lettera Pastorale che, com’è noto, quest’anno fa riferimento a San Colombano, ritenuto il “padre dell’Europa”.

Il discorso del vescovo mons. Ambrosio

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