Medicine non convenzionali, giovedì un incontro in ospedale

12 Marzo 2015

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Un malato non è solo un corpo da curare, è soprattutto una persona che, mentre combatte un tumore, vive un periodo di instabilità fisica ed emotiva. In questa logica, da circa un paio d’anni in Oncologia si svolgono una serie di attività di supporto per migliorare globalmente la qualità di vita dei pazienti, andando oltre la lotta alle cellule maligne. Massaggio, ginnastica dolce, tecniche di rilassamento, acquaticità e agopuntura ma anche arte e make up: sono queste alcune delle terapie o pratiche non mediche che si svolgono a supporto dei malati grazie al gruppo Benessere, promosso insieme ad Amop.

Il progetto è stato illustrato ieri dall’oncologa Livia Bidin: del tema si parla giovedì 19 marzo, nell’ambito di un corso di aggiornamento dedicato alle Medicine non convenzionali in Oncologia. Gli esperti racconteranno l’esperienza di integrazione tra le terapie convenzionali e il supporto non convenzionale. L’appuntamento è per le ore 14, in Sala Colonne.

“Abbiamo costruito un calendario di pratiche salutistiche, del tutto gratuite per i pazienti, condotte da volontari abilitati, sotto la supervisione di uno specialista. In generale l’Oncologia clinica sta andando nella direzione di interventi più rispettosi dell’integrità della persona, più mirati e personalizzati, ponendo attenzione all’integrità psicofisica del malato”. “Anche a Piacenza – evidenzia Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncoematologia – si persegue un’integrazione tra le terapie mediche e i trattamenti di Medicina non convenzionale e psicoterapia per una presa in carico globale”. In circa 2 anni sono stati oltre 250 i pazienti coinvolti.

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