“Non ho i soldi per pagare le bollette”. A Federconsumatori 3 casi al giorno

15 Aprile 2015

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“L’altro giorno è entrata una signora con un accumulo di bollette del gas per 4mila euro. Le abbiamo proposto di avviare la pratica per la rateizzazione ma lei ci detto che non aveva la possibilità di pagare proprio nulla e che il giorno seguente le avrebbero staccato l’utenza”. E’ una delle tante persone che si è rivolta agli sportelli di Federconsumatori per l’impossibilità di far fronte ai pagamenti. “I nostri uffici sono presi d’assalto – spiega Angela Cordani – la gente ci dimostra che non è in grado di pagare perché ha perso il lavoro, perché è precaria o è subentrata una malattia. Noi proponiamo la rateizzazione e contattiamo gli enti preposti che spesso sono disponibili alla suddivisione del debito, l’importante è che le scadenze vengano rispettate. Questo però, spesso non accade”.
Sono almeno tre gli accessi quotidiani di persone che non riescono a pagare mutui, bollette o rate e si rivolgono agli uffici dislocati a Piacenza, Fiorenzuola, Castelsangiovanni e Borgonovo. Lo scorso anno i contatti agli sportelli sono stati 1.327, 440 dei quali sono sfociati in una pratica aperta. Le categorie principali riguardano postali e telefonia, poi le forniture di energia, acqua e gas e pratiche finanziarie.

Il caso della signora con le bollette da 4mila euro è particolare perché la donna in difficoltà si era già rivolta a tutte le altre realtà che offrono aiuto a Piacenza ma anche loro non avevano più la possibilità di darle una mano.
“La gente arriva qui con gli occhi lucidi, noi facciamo il possibile per aiutare ma in alcuni casi è impossibile e a volte ci viene da piangere con loro. Abbiamo bisogno di tutele nuove rispetto a quelle attuate finora”. Al momento esiste una legge sul sovraindebitamento che riguarda però i casi più gravi ed è un giudice a decidere per l’estinzione o la riduzione del debito.

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