Rissa tra profughi a Rivergaro: tre patteggiano e tornano in libertà

30 Gennaio 2016

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Rissa con calci e pugni nella abitazione che ospita quindici profughi in via Roma a Rivergaro. Un parapiglia tale da richiedere l’intervento di quattro pattuglie dei carabinieri chiamati dai cittadini allarmati per quanto stava accadendo. I militari hanno trovato tre giovani nigeriani intenti a picchiarsi. “I tre – spiegano i carabinieri – hanno spintonato e aggredito anche i militari dell’Arma per impedire loro di riportare la calma e procedere nei confronti dei partecipanti alla rissa. Intervenuti altri carabinieri di rinforzo, la rissa è stata definitivamente sedata e sono stati identificati i partecipanti, tutti nigeriani richiedenti asilo politico, rispettivamente di 28, 25 e 21 anni, ospitati nella struttura dal dicembre 2015”.

Al termine degli accertamenti, i militari hanno provveduto ad accompagnare all’ospedale di Bobbio per le cure del caso uno dei partecipanti alla rissa, che mostrava evidenti ferite susseguenti alla colluttazione. Inoltre, all’interno della casa d’accoglienza i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello della lunghezza di cinquanta centimetri, intriso di sangue.

Al termine degli accertamenti i carabinieri di Rivergaro hanno arrestato i tre nigeriani per rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.

Durante il rito direttissimo celebrato oggi in tribunale a Piacenza i tre hanno patteggiato mesi nove di reclusione, con la pena poi sospesa.

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