Piacenza

Corso Europa, la grande area verde rifugio di clandestini e disperati

3 agosto 2016

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Scene di quotidiano degrado a Piacenza, in corso Europa: un ragazzotto in canottiera e infradito arriva su una bicicletta tutta arrugginita, la parcheggia dall’altro lato della strada. In una mano tiene una sporta di quelle di plastica per fare la spesa. Attraversa la via. Si ferma, si guarda intorno con fare circospetto. Poi si china, passa in un buco della rete di recinzione fino a scomparire tra la fitta vegetazione.

E’ la grande area privata delimitata da Corso Europa e da via Rigolli che si estende fino al confine con il centro commerciale. Un tempo, fino agli anni Settanta, era la sede di un’azienda operante nel campo dell’energia e del gas; oggi, come documenta l’ampio dossier video-fotografico realizzato da un lettore, è diventato alloggio abusivo di disperati, spacciatori, clandestini e drogati che sfruttano la rete “gruviera” per trovare un rifugio appartato e abusivo. All’interno, il degrado e qualche situazione potenzialmente pericolosa la fanno da padroni.

La proprietà segnala da anni il problema: “Abbiamo già effettuato diversi interventi per mettere in sicurezza gli accessi e presentato diversi esposti alle autorità competenti. Purtroppo queste persone continuano a tornare”.

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