Piacenza

Delitto trolley: ricorso in Cassazione per Grassi e in appello per Civardi

19 agosto 2016

Delitto del trolley - Paolo Grassi e Gianluca Civardi

Sarà la Corte di Cassazione a pronunciarsi in via definitiva sul caso di Paolo Grassi, il 31enne piacentino condannato in primo e secondo grado all’ergastolo con l’accusa di aver ucciso, insieme all’amico Gianluca Civardi, il professore in pensione Adriano Manesco di 78 anni. Il delitto risale al 7 agosto del 2014: il corpo di Manesco, assassinato nella sua abitazione a Milano, era stato sezionato e nascosto in diversi trolley. L’avvocato di Grassi, Alessandro Stampais, spiega di aver depositato il ricorso in Cassazione a fine luglio, dopo aver esaminato le motivazioni della sentenza di giugno della Corte d’Assise d’Appello di Milano. Nel ricorso, il legale chiede che venga ridotta la pena, riqualificato il reato di distruzione di cadavere in occultamento e che sia eliminata l’aggravante della minorata difesa che si riferisce all’anzianità della vittima.
Il 12 ottobre è invece attesa l’udienza di Gianluca Civardi dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Milano. In primo grado il 32enne era stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno per 8 mesi. Il suo avvocato, Andrea Bazzani chiede che Civardi venga sottoposto a perizia psichiatrica e che venga rivisitato il movente per abbattere o almeno ridurre la pena. Entrambi i giovani sono detenuti alle Novate di Piacenza in custodia cautelare. Stando a quanto ha riferito il suo legale, Civardi avrebbe manifestato l’idea di iscriversi all’università.

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