“Nel video ho riconosciuto mia figlia, picchiata senza motivo da chi doveva accudirla”

30 Maggio 2017

È ancora enorme l’eco generata dal caso delle due maestre del Nido Farnesiana arrestate giovedì scorso per maltrattamenti. Al termine dell’incontro di lunedi sera a Palazzo Mercanti tra il Comune di Piacenza, il Consorzio Farnesiana (Coopselios, Unicoop e Orto Botanico) che gestisce l’asilo e i genitori, andato avanti fino a tarda ora, la tensione era ancora molto alta, così come la preoccupazione delle famiglie.

Addirittura sconvolta una mamma: “Ho riconosciuto dai vestitini mia figlia nel video dei maltrattamenti: quelle settimane aveva i lividi, un ematoma nel naso che non capivo da dove provenisse. È entrata al nido a settembre che aveva 20 mesi e non parlava, è stato un evolversi di sintomi, la notte ha iniziato a non dormire, a gridare e a dimenarsi. Ancora oggi non si fa cambiare il pannolino. Mia figlia è stata picchiata: io la consegnavo nelle mani di queste persone che dovevano proteggerla e invece chissà cosa è successo. Servono le telecamere“. Una richiesta, quella della videosorveglianza, avanzata da molti genitori.

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