Disostruzione pediatrica

“Così abbiamo salvato due bambini che stavano soffocando”

7 novembre 2017

Ogni anno in Europa cinquecento bambini muoiono per inalazione di corpi estranei, nell’80% dei casi si tratta di cibo. In Italia sono un migliaio all’anno i casi che richiedono l’intervento dei soccorritori ma 80mila sono gli episodi a rischio in cui la situazione viene risolta senza l’aiuto degli esperti. Alla sede del 118 è iniziato il corso di disostruzione pediatrica, tenuto dal personale del reparto di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Piacenza, dedicato agli insegnanti degli asili nidi e delle scuole di infanzia. “Queste manovre sono fondamentali e vogliamo fare in modo che tutti gli insegnanti che hanno a che fare con i bambini piccoli siano formati – riferisce Andrea Cella, responsabile del Pronto soccorso pediatrico – innanzitutto è importante capire se si tratta di disostruzione completa o incompleta. Non bisogna intervenire con queste manovre quando il piccolo sta ancora tossendo. In questi casi bisogna stimolarlo a tossire per liberare le vie aeree. Le manovre servono quando il bambino smette di tossire e porta le mani al collo, non parla e non respira. Le manovre sono diverse a seconda dell’età del bambino. I corsi sono fondamentali anche per non entrare in panico”.

Alla lezione erano presenti anche due insegnanti che grazie alle manovre di disostruzione apprese ai corsi sono riuscite ad intervenire tempestivamente. “Mi è capitato con un bambino di 14 mesi – racconta Annalisa Panigazzi – eravamo in mensa e gli era andato del cibo di traverso; è diventato cianotico, non tossiva e non respirava. Io ho dato qualche pacca sulla schiena come mi avevano insegnato e alla seconda il cibo è uscito. Il bambino piangeva e io lo ho consolato spiegando che non era mia intenzione fargli del male ma che cercavo solo di aiutarlo”. Anche a Elena Roda, insegnante della scuola di infanzia, è capitato un caso simile con un bambino di tre anni che aveva ingerito del cibo: “Sì, un po’ di panico c’è stato ma con una mia collega siamo riuscite a disostruirlo grazie alle manovre che avevamo imparato. Più formazione si fa e meglio è ben vengano questi corsi, sono molto utili”.
Durante la lezione, oltre all’illustrazione della manovre, sono state anche indicate alcune nozioni utili sulle modalità di preparazione dei cibi per evitare l’ostruzione delle vie aeree.

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categorie: Cronaca Piacenza

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