Lettera aperta

I genitori di 11 alunni difendono le docenti: “Tra le migliori, nessun clima di violenza”

16 novembre 2017

Non si placa il grande clamore scatenato dall’arresto delle due maestre della scuola elementare cittadina Vittorino da Feltre, accusate di violenze fisiche ed umiliazioni nei confronti di alcuni alunni.

A difesa delle insegnanti, però, intervengono i genitori di 11 bambini della classe terza in cui le due prestavano servizio: “Vorremmo dire la nostra per ridimensionare e contestualizzare quanto è emerso in questi giorni da stampa e televisione – si legge in una lettera – in quanto, conoscendo le maestre in questione, siamo rimasti allibiti e increduli da quanto è emerso. Per quanto riguarda il “clima di tensione emotiva instaurato in classe” pensiamo che in due anni e più di contatto giornaliero con le due maestre, se ci fosse stato in classe quel clima, ci saremmo sicuramente accorti se qualcosa non andava nei nostri figli. In realtà loro, fin dal primo anno di frequenza, come si recano a scuola sereni, così escono nel pomeriggio, sono stati sempre contenti di tornare dalle vacanze per ritrovare le loro maestre e in questi giorni non vorrebbero andare a scuola fin quando le loro maestre non ritorneranno“.

I genitori non vogliono assolutamente credere alle accuse: “Se in questi anni ci fosse stato un “uso sistematico della violenza” pensiamo che i nostri figli, anche senza dire niente a casa, ne sarebbero rimasti segnati nel carattere e nei comportamenti, anche inconsci, il che non è avvenuto. Vogliamo parlare delle urla? A parte che la maestra in questione ha già di per se un tono alto di voce, ci sentiamo di dire che in tutte le classi per tenere la disciplina le maestre hanno necessità di farsi sentire alzando la voce. Ci sentiamo di portare questa testimonianza di genitori nei confronti di due insegnanti, finora considerate tra le migliori dell’istituto, che non riteniamo giusto siano sottoposte alla gogna mediatica come si sta facendo in questi giorni prima di una completa valutazione dei fatti da parte delle autorità competenti”.

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