Ebrei, ortodossi e islamici: la nostra provincia sempre più multi-religiosa

20 Marzo 2018

Quattro luoghi di culto ebraici, 3 ortodossi, 5 islamici, nella provincia di Piacenza.

E’ il risultato della ricerca “I monoteismi in Emilia-Romagna”, la prima mappatura dei luoghi di culto e delle comunità religiose monoteiste non cattoliche (ebraismo, cristianesimo ortodosso e Islam) realizzata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Osservatorio per il Pluralismo religioso.

Da Piacenza a Rimini l’Emilia-Romagna è sempre più multiculturale e multi religiosa. Un’area nella quale il 47,5% dei cittadini stranieri è a vario titolo cristiano – 253mila in tutto, di cui 158mila cristiano-ortodossi e 95mila cattolici – mentre il 38,9% è musulmano con 182mila fedeli. Modesta, anche se storicamente e culturalmente molto radicata, è la presenza ebraica, anche nel piacentino.

Venendo ai luoghi di culto, quelli ebraici sono a Piacenza, Monticelli, Cortemaggiore e Fiorenzuola. Due i patriarcati delle chiese ortodosse: quello di Mosca e di tutte le Russie, nella chiesa sant’Eustachio, e quello di Romania, nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio e presso l’Istituto delle suore Gianelline nella cappella di Santo Stefano. Cinque i centri di culto islamico: tre a Piacenza, uno a Borgonovo e uno a Fiorenzuola.

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