Ubriachi alla guida, nel 2018 ritirata in media una patente al giorno

13 Marzo 2019

Piacenza è ancora sotto shock per quanto accaduto sabato scorso quando un 24enne alla guida di un’auto ha travolto un ciclista e poi si è schiantato contro un albero. Quattro le vite sospese a causa di quei minuti di follia. I test hanno rilevato la presenza di alcol e droghe nel sangue del conducente. Un caso estremo che rischia di avere conseguenze molto pesanti ma i dati forniti dalla prefettura rivelano una situazione sulla quale riflettere: nel Piacentino in media ogni giorno una patente viene ritirata perché il conducente risulta ubriaco (tasso alcolemico oltre 0.50 grammi per litro).

Le violazioni agli articoli 186 e 187 del Codice della strada nel 2018 sono state 354; nel 2017 furono 415. “I controlli sono stati costanti – ha spiegato il viceprefetto Leonardo Bianco -; questo calo sensibile può essere letto in modo positivo ma occorre non abbassare mai la guardia”. Nel 2018 dodici permessi di guida sono stati ritirati a neopatentati (persone fino a 21 anni di età oppure che hanno la patente da meno di tre anni). Per guida in stato di ebbrezza con tasso compreso tra 0.50 grammi per litro e 0,80, le patenti ritirate sono state 63, si sale a 153 per valori compresi tra 0,80 e 1,50. Avevano un tasso alcolemico superiore a 1,50 che significa tre volte oltre il limite consentito 120 conducenti ai quali la patente è stata ritirata. Sei guidatori, oltre ad avere un tasso tra 0,80 e 1,50, sono risultati in stato di alterazione fisica per uso di stupefacenti. Le patenti sospese dalla prefettura e revocate su sentenza del tribunale sono state 20. Un dato positivo è che non risultano patenti sospese a conducenti di camion o autobus, categorie di soggetti che non possono bere nulla di alcolico prima di mettersi alla guida.
Il viceprefetto Bianco pone l’accento sui minorenni possessori di patenti per ciclomotori sorpresi alla guida dopo aver bevuto alcolici. “Molti di loro non sanno che non potranno prendere la patente per l’auto fino a 19 anni se il tasso risulta fino a 0.50 se lo supera dovranno attendere fino a 21″.

In base all’articolo 186 del Codice della strada, le sospensioni delle patenti sono graduate sulla base dell’alcolemia nel sangue. Da 0,5 a 0,8 grammi per litro si rimane nel campo amministrativo e non c’è una segnalazione alla procura della Repubblica, è prevista una sanzione da 532 a 2.127 euro più la sospensione del documento da 3 a 6 mesi. Con un tasso alcolemico da 0,8 si entra nel penale: è prevista un’ammenda fino a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi o un anno e la patente viene sospesa tra sei mesi e un anno. Quando il tasso alcolemico supera 1,5 è prevista un’ammenda tra 1.500 e 6mila euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la patente viene sospesa da uno a due anni. La patente è sempre revocata in caso di recidiva nell’arco del biennio. Con la sentenza di condanna il veicolo viene confiscato. Per i neopatentati, chi ha meno di 21 anni e alcune categorie come autisti e trasportatori il limite dello 0,5 g/l non è previsto, dunque le sanzioni scattano anche quando il tasso accertato è tra 0 e 0,5 g/l.

 

 

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