Causa con il Comune

Via Mascaretti, il centro islamico ricorre al Consiglio di Stato

4 giugno 2019

L’imam Mohamed Shemis aveva promesso battaglia e ha mantenuto la parola. Il Centro culturale islamico di via Mascaretti, a Piacenza, ha presentato Appello al Consiglio di Stato contro la sentenza con cui il Tar di Parma, nelle scorse settimane, aveva respinto il ricorso presentato nei confronti dell’ordinanza comunale del 15 maggio 2018 che disponeva “l’immediata cessazione dell’utilizzo dell’immobile come luogo di preghiera”.
Il Comune di Piacenza si è costituito in giudizio in vista del procedimento di fronte al Consiglio di Stato, ribadendo le proprie posizioni: “Non è adibito al culto, non è quella la sua destinazione d’uso, ragion per cui non si può pregare”.

La contesa su via Mascaretti si trascina da almeno tre anni, alimentata anche dalle proteste di alcuni residenti del quartiere, infastiditi dal continuo via vai anche in ore notturne presso i locali, soprattutto in concomitanza con il mese di preghiera del Ramadan.

Il giudice di pace, a cui il Centro islamico si era inizialmente rivolto, aveva sospeso l’ordinanza, ma dopo una specifica eccezione sollevata dal Comune si era dichiarato in difetto di giurisdizione, ritenendo competente il Tar. Al quale il centro culturale islamico si era rivolto, con il ricorso che era stato respinto. L’istanza di sospensiva dell’ordinanza non era stata accolta dai giudici amministrativi, secondo i quali non c’è la “lesione religiosa” lamentata dai ricorrenti.

Ora un nuovo capitolo, con l’Appello al Consiglio di Stato.

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