Ricerche proseguono

E’ passata una settimana da quando Bertuzzi è sparito. La moglie: “Costretto da qualcuno”

7 giugno 2019

Una settimana senza notizie di Gian Paolo Bertuzzi, artigiano piacentino di 64 anni residente a Settima, uscito di casa venerdì scorso, 31 maggio, per andare a lavorare e sparito senza lasciare tracce. O meglio, una traccia è rimasta: la sua auto, un Pick Up verde scuro, ritrovata dalla polizia nel porto di Ancona grazie alla segnalazione di un addetto alle pulizie. Vettura con portiere aperte, un coltello insanguinato sotto al sedile, una gomma tagliata e di lui neanche l’ombra. Dove è finito? Se lo stanno chiedendo i familiari in queste giornate di angoscia e preoccupazione. La moglie Yvonne, al telefono, non si spiega questa sparizione: “Mio marito è un tipo introverso, puntale e metodico. Quando ritarda anche di pochi minuti mi avvisa sempre. Proprio in virtù del suo carattere stiamo vivendo momenti di grande apprensione. Penso che sia stato costretto ad allontanarsi – aggiunge la donna – ad Ancona non conosce nessuno e noi eravamo sempre insieme, inseparabili. Mi sarei accorta se ci fosse stato qualcosa di strano”.

Le ricerche di Bertuzzi, nel Piacentino, si erano interrotte perché le forze dell’ordine avevano ipotizzato un allontanamento volontario. L’uomo potrebbe essersi imbarcato su una nave anche se, al momento, non risulterebbero biglietti a suo nome. Sembra però che un video lo abbia ripreso all’interno del porto.

Gli investigatori, grazie ai movimenti registrati dal Telepass, avrebbero accertato che l’uomo il giorno della scomparsa ha imboccato l’autostrada a Piacenza uscendo al casello di Rimini attorno alle 15 e proseguendo poi lungo la statale fino ad Ancona dove si sono perse le tracce. I sommozzatori hanno scandagliato le acque del porto senza alcun riscontro tanto che le ricerche sono state interrotte.

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