"Atto inqualificabile"

Targa dedicata alle vittime di mafia nei giardini della Besurica, ancora vandali

17 giugno 2019

La prima volta, lo scorso settembre, la targa dedicata ai cittadini uccisi dalla mafia era stata trovata sgangherata per terra. La triste replica era arrivata poco più di un mese dopo, con il cartello danneggiato di nuovo. E come se non bastasse, la terza volta – ieri l’altro – questa stele simbolo di legalità e memoria civica, affissa nel giardino di via Perfetti alla Besurica, è stata sradicata dal suolo e appoggiata a un albero qualche metro più in là, con la placca intitolata alle “Vittime innocenti di tutte le mafie” crollata alla base del palo.

Puro vandalismo, oppure un gesto mirato a screditare il significato della targa? Se lo chiede la sezione provinciale dell’associazione antimafia “Libera”, fortemente preoccupata da questa «azione irrispettosa» perpetrata ancora nel parco del quartiere. «Chiunque abbia distrutto la stele per le “Vittime innocenti di tutte le mafie” ha commesso un atto inqualificabile – ha commentato la referente di “Libera” Antonella Liotti -. In questo giardino alla Besurica, insieme alla parrocchia, alla biblioteca e agli studenti, abbiamo sempre proposto iniziative volte a ricordare le persone assassinate dalle mafie. La nostra opera di sensibilizzazione continuerà senza sosta». Gli operai del Comune, ieri pomeriggio, hanno provveduto a riparare la targa. Nel frattempo, “Libera” si è mossa per denunciare ai carabinieri il caso. Anche il parroco della Besurica, don Franco Capelli, ha condannato l’accaduto «non liquidabile come una semplice ragazzata, ma sintomo di un atteggiamento superficiale verso la storia del nostro Paese e un invito a educare la comunità».

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