L'intervista su Libertà

La moglie di Bertuzzi: “Se n’era andato per non pesare sulla famiglia da malato”

18 giugno 2019

Ha perso la vita pochi minuti prima di mantenere l’ultima promessa fatta alla moglie Yvonne: “Non ti preoccupare, torno a casa”, le aveva detto Gian Paolo Bertuzzi. Si sarebbe chiusa così, con il ritorno a Settima di Gossolengo per riabbracciare la famiglia, la triste vicenda iniziata con la sua scomparsa il 31 maggio. Ma il destino ha voluto che il camper che ne aveva ospitato l’allontanamento si trasformasse anche nella sua fine: l’incidente a Casino Agnelli, il rogo, la morte.
“Nessuno ha mai pensato che fosse egoista – racconta la moglie in un’intervista sul quotidiano Libertà in edicola oggi – ha fatto tutto dopo aver scoperto di essere malato. Noi non ne avevamo idea. Ha fatto degli esami privatamente, ha scoperto di avere un tumore e non ne ha parlato con nessuno. L’ha saputo a primavera e si è tenuto tutto dentro. Non so immaginare che dramma abbia vissuto. Sembra un paradosso, ma io sono convinta che abbia fatto tutto pensando a noi. Non voleva pesare a causa della malattia e così ha deciso di andarsene. Era una persona seria e generosa, mi fa piacere che tutti lo ricordino così”.

Saranno l’autopsia e soprattutto il test del dna a stabilire con assoluta certezza che il cadavere trovato nel camper bruciato sia effettivamente di Gian Paolo Bertuzzi. Il corpo carbonizzato, infatti, ne ha impedito il riconoscimento ufficiale, anche se ci sono pochi dubbi sulla tragica fine dell’uomo.

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