Cesarei in diminuzione

Boom di nascite a Piacenza: 40 in più rispetto al 2018 e prevalgono i maschietti

13 agosto 2019

Dopo il caso del record demografico di Bobbio anche dal comune di Piacenza arrivano buone notizie: le nascite hanno registrato un boom da gennaio ad oggi. Sono 1.182 i parti effettuati presso il reparto di ginecologia dell’ospedale di Piacenza, 40 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando erano state censite già oltre 200 nascite in più del 2017, complice la chiusura del reparto di Codogno. Ma il trend resta in crescita, con una lieve prevalenza dei maschietti, ed è motivo di soddisfazione per il primario Renza Bonini: “Puntiamo molto sull’umanizzazione senza trascurare l’aspetto della sicurezza” – ha spiegato la responsabile.

L’unità piacentina punta da sempre alla riduzione dei parti cesarei quando non necessari: “Li abbiamo ridotti al 30%, in media con la regione Emilia Romagna– ha spiegato Bonini – grazie anche alla possibilità di ricorrere a tecniche antalgiche come l’epidurale disponibile 24h su 24 per ridurre il dolore e ad altre pratiche come il parto in acqua e il massaggio”. Altro dato positivo: la riduzione della mobilità passiva verso gli ospedali della Lombardia o di altre regioni e un aumento della mobilità attiva verso Piacenza. “Le donne hanno capito che qui possono trovare accoglienza e, allo stesso tempo, sentirsi al sicuro”.

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