Arresto convalidato con obbligo di dimora

Perazzi esce dal carcere: “Sono contento di essere fuori ma questa storia mi ha rovinato”

11 settembre 2019

 

Solo, sul ciglio della strada, con una borsina nera tenuta in mano piena dei suoi effetti personali. Sono le 14.50 di mercoledì 11 settembre quando Silvio Perazzi esce dal cancello del carcere di Piacenza dove è stato rinchiuso in questi giorni perché accusato di favoreggiamento nei confronti di Massimo Sebastiani, l’uomo che ha ucciso Elisa Pomarelli e l’ha seppellita in un bosco a poche centinaia di metri dall’abitazione di Perazzi a Sariano di Gropparello. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto di fronte all’avvocato difensore Paolo Fiori, l’arresto è stato convalidato ma con obbligo di dimora. “Sono contento di uscire ma questa storia mi ha rovinato, non si può portare una persona a questo livello, sono state dette troppe cose su di me” – ha commentato Perazzi all’uscita delle Novate.

Durante l’interrogatorio il 68enne ha respinto ogni accusa a suo carico e si è detto ignaro della presenza di Sebastiani nella sua abitazione di Costa di Sariano durante la latitanza dell’omicida. “Si tratta di una casa disabitata – spiega il legale Fiori – Sebastiani potrebbe aver avuto le chiavi da quando frequentava la figlia di Perazzi, con cui aveva convissuto diversi anni”.

Il 68enne ha anche confermato che il 7 settembre scorso – giorno della cattura di Sebastiani – è stato lui a chiamare i carabinieri dopo aver udito alcuni rumori provenire dal solaio della sua casa di Sariano ed essersi trovato davanti Sebastiani a cui avrebbe intimato di arrendersi.

 

 

 

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