A Costa di Sariano

Sopralluogo dei carabinieri nell’abitazione di Perazzi, trovati i vestiti e le scarpe bruciati di Elisa

3 ottobre 2019

A poco meno di un mese dall’arresto di Massimo Sebastiani, reo confesso dell’omicidio dell’amica Elisa Pomarelli, questa mattina, giovedì 3 ottobre, i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione di proprietà di Silvio Perazzi a Costa di Sariano di Gropparello. L’ex suocero di Sebastiani è indagato per favoreggiamento. Durante il sopralluogo sono stati trovati i vestiti bruciati e le scarpe di Elisa oltre a un giubbotto e a una coperta utilizzati da Sebastiani durante la fuga.

L’obiettivo del sopralluogo era proprio quello di rintracciare alcuni oggetti utili alle indagini, abbandonati da Sebastiani che si è rifugiato nell’abitazione dell’amico nei giorni seguenti l’omicidio.

L’avvocato di Sebastiani, Mauro Pontini, si è presentato con una cartina disegnata dal suo assistito. Il 45enne di Carpaneto ha indicato i luoghi della sua permanenza nella casa di Perazzi e i punti in cui aveva lasciato gli oggetti. Al sopralluogo erano presenti anche lo stesso Perazzi, il suo avvocato Paolo Fiori e Alida Liardo, legale della famiglia Pomarelli.

“Il mio assistito sta bene ma è molto provato – ha spiegato Pontini – ed è seguito a livello psichiatrico”.

Sebastiani, il 25 agosto scorso, ha ucciso Elisa nel suo pollaio a Campogrande di Carpaneto, dopodiché ha raggiunto la casa di Perazzi con cui ha bevuto un bicchiere di vino. In seguito ha occultato il cadavere dell’amica nei campi poco distanti all’abitazione dell’amico, dove si è rifugiato durante la fuga. Il 7 settembre è stato arrestato. È ora in carcere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

Nel frattempo non è ancora stata definita la data del funerale di Elisa Pomarelli. La salma della 28enne è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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