Omicidio Pomarelli

Ritrovati cellulare e scarpe di Elisa. Ligabue scrive alla sorella: “E’ ora che un cielo lo trovi”

25 ottobre 2019

I carabinieri, pare grazie anche al determinante aiuto degli amici di Elisa Pomarelli, hanno ritrovato in un vascone per l’irrigazione e nei rovi circostanti il cellulare e le scarpe della 28enne piacentina uccisa il 25 agosto scorso da Massimo Sebastiani nel pollaio dell’uomo a Campogrande di Carpaneto.

Lo stesso operaio nel corso dell’interrogatorio aveva indicato il luogo dove aveva lanciato il telefonino della giovane (da cui peraltro aveva erroneamente fatto partire una videochiamata) e proprio vicino all’abitazione di Sebastiani sono stati effettuati i ritrovamenti. In particolare il cellulare potrà fornire ulteriori preziose informazioni sul rapporto tra i due e sulle motivazioni che possono aver provocato nell’uomo il raptus omicida.

LUCIANO LIGABUE SCRIVE A DEBORA POMARELLI
“Ciao Debora, sono Luciano. Se davvero “Piccola stella senza cielo” la cantava così spesso, è ora che Elisa un cielo lo trovi, che la giustizia faccia il suo corso e che voi possiate onorarla e celebrare la sua memoria”. Chi scrive è il cantante Luciano Ligabue e la destinataria di questa missiva è Debora Pomarelli, sorella di Elisa.
Da quell’efferato omicidio sono passati oggi, 25 ottobre, due mesi e il corpo della ragazza non è ancora stato restituito alla famiglia in attesa di completare gli accertamenti autoptici. La sorella Debora però ha voluto compiere l’ultimo grande gesto d’amore nei confronti della sorella scrivendo al rocker emiliano che le due giovani seguivano e ammiravano. Nel 2011 erano state anche insieme al concerto dell’artista a Campovolo: “Ti scrivo questa lettera per chiederti un regalo per me e indirettamente per mia sorella Elisa – sono le parole di Debora inviate al cantante – la mia vita si è frantumata, ho perso non solo mia sorella ma la mia migliore amica, la persona che pensavo sarebbe stata accanto a me ad affrontare tutti i problemi che la vita via via ti presenta. Avevamo solo 21 mesi di differenza, siamo cresciute insieme a ritmo della tua musica. Sei sempre stato il nostro idolo. Ci hai accompagnato in tante occasioni di gioia e di tristezza. Persino in questa fine estate fra Agosto e Settembre – prosegue Debora – quando non sapevo ancora cosa fosse capitato a Elisa, quando ho disprezzato tutto della vita persino la musica, l’unica canzone che è riuscita ad emozionarmi ancora una volta è stata “Piccola stella senza cielo”. Sono tornata indietro con la mente, io ed Elisa abbiamo ascoltato questa canzone milioni di volte e ho preso consapevolezza di quanto, con questa canzone, tu stessi parlando di lei. Vorrei farle un ultimo dono, so che lei non c’è più tra noi umani, ma questa vicenda mi ha convinto che la vita non finisce qua e sono sicura che lei ci stia guardando. Vorrei tanto che tu facessi un video per lei in cui le parlassi e le cantassi la nostra canzone”.

La risposta di Ligabue non si è fatta attendere: “Sto guardando la foto che mi hai inviato in cui tu e tua sorella eravate campeggiate in attesa del concerto a Campovolo. E’ una foto che fa male. Perché non riesco a pensare a niente di più lontano fra quel vostro momento e quello che tu e i tuoi genitori state vivendo adesso. Mando a Elisa un saluto davvero commosso e a te e ai tuoi un abbraccio forte”.

La lettera di Debora a Ligabue
La lettera di Ligabue per Elisa

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