In vista del giorno dei morti

L’imprenditore che coltiva una specie autoctona di crisantemi della Valnure

30 ottobre 2019

Immerge la testa tra i petali e inspira profondamente: “È un profumo unico, indescrivibile: è il profumo dei crisantemi della Valnure“. Una fragranza “intensa e soave” che per l’imprenditore Giancarlo Cavanna richiama senza dubbio agli affetti famigliari, alle esperienze vissute in montagna, alla forza delle tradizioni. E, soprattutto, all’attaccamento per la sua terra d’origine, la minuscola località piacentina di Bolgheri, nel Comune di Ferriere, dove il 79enne è nato e cresciuto. E dove, negli ultimi anni, ha scelto di riportare alla luce un simbolo delle usanze (dimenticate) in Valnure, ovvero una specie floreale che questo sabato, per la commemorazione dei defunti, deporrà sulle tombe dei suoi compaesani scomparsi in segno di amicizia e rispetto.

“In passato, nella ricorrenza del 2 novembre – ha raccontato Cavanna, titolare della storica azienda “Laminati Cavanna” -, noi residenti di Bolgheri raccoglievamo gli splendidi crisantemi dai prati e camminavamo per quattro chilometri fino al cimitero di Centenaro, situato tra Farini e Ferriere, per rendere omaggio ai nostri parenti morti”. Questa tradizione, però, si è spenta nel tempo. Per una decina d’anni, Cavanna ha cercato ovunque la piccola sagoma colorata di quelle piantine. Finché poco tempo fa, l’uomo ha scorto alcuni “crisantemi della Valnure” in un orto nei pressi di Ferriere. Con l’aiuto di un tecnico vivaista, li ha trapiantati in un vaso. Oggi, il viale d’ingresso della sua casa a Bolgheri è costeggiato da una lunga siepe di crisantemi che, in vista della commemorazione dei defunti, raggrupperà in mazzi e porterà al cimitero di Centenaro.

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