Inquinamento atmosferico: a Piacenza 128 sforamenti nel 2019. Maglia nera in Italia per l’ozono

23 Gennaio 2020

Dall’inizio del 2020 sono già 15 gli sforamenti di polveri sottili registrate a Piacenza. Il limite annuale imposto dall’Unione europea è di 35.
E’ stato pubblicato oggi, 23 gennaio, il dossier Mal’aria di Legambiente, il report annuale sull’inquinamento atmosferico in città. I dati rilevano che in Italia l’emergenza smog è sempre più cronica.
Per l’ozono troposferico, un inquinante tipicamente estivo il cui limite previsto dalla legge è di 25 giorni all’anno con una concentrazione superiore a 120 microgrammi/metro cubo (calcolato sulla media mobile delle 8 ore), nel 2019 sono state ben 52 le città italiane che hanno superato il limite dei 25 giorni: Lodi e Piacenza sono in cima a questa classifica con 80 giorni di sforamento ciascuno, seguite da Lecco (73), Bergamo (72), Monza e Pavia con 65.
Nel 2019 a Piacenza gli sforamenti di polveri sottili pm10 furono 48. Complessivamente quindi le giornate “fuorilegge” per pm10 e ozono sono state 128. Un risultato che relega Piacenza al quarto posto della triste classifica per l’inquinamento atmosferico guidata da: Torino (147), Lodi (135), Pavia (130).
“Città soffocate dallo smog, dove l’aria è irrespirabile sia d’inverno sia d’estate – scrive Legambiente in un comunicato -. Tra le principali fonti di emissione il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole”

MAL’ARIA IL DOSSIER DI LEGAMBIENTE

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