Ultimo addio all’ingegnere morto in Giordania, Monsignor Illica: “Ci vuole tempo per superare il dolore”

28 Febbraio 2020

A Vigolzone erano in tanti oggi pomeriggio, 28 febbraio, a dare l’ultimo saluto al giovane ingegnere piacentino, Alessandro Ghisoni, scomparso giovedì scorso in Giordania, a Petra, a causa di un tragico incidente. La chiesa era gremita, ma tanti sono rimasti fuori per evitare, secondo le ordinanze comunali, l’affollamento. Tanti fiori bianchi, come un giardino fiorito, come l’amore tra lui e la moglie Sonia, sposata solo sette mesi fa. A celebrare le esequie tre sacerdoti che hanno conosciuto Alessandro e la sua famiglia, che hanno “camminato” con lui nella varie tappe della vita. Ha presieduto Monsignor Giuseppe Illica, parroco di Fiorenzuola, che ha sposato Alessandro e Sonia, hanno concelebrato don Maurizio Noberini, della parrocchia di Santa Franca che il giovane e la famiglia frequentavano, e don Piero Lezoli, parroco di Vigolzone, che, nei tre anni trascorsi nella parrocchia di Santa Franca, in città, ha accompagnato Alessandro nell’importante tappa della Prima Comunione.
“Alessandro sta già vivendo la Pasqua – ha detto Monsignor Illica -. Per noi la Quaresima sarà ancora lunga, non abbiate paura perché ci vuole del tempo a mettere le cose a posto. L’eredità che abbiamo è quella che il vostro matrimonio sia vero anche davanti al giorno della morte. Non c’è stato un destino sulla morte di Alessandro, ma una destinazione, un traguardo. Continuate ad amare il bello e la vita, senza rimanere indifferenti a nessuno”. La salma di Alessandro Ghisoni è stata poi tumulata al cimitero locale.

 

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