Emergenza Coronavirus

Ammortizzatori sociali per bar e negozi, già 500 richieste nel Piacentino

14 marzo 2020

Negozi in crisi ed emergenza sanitaria, è boom di richieste per accedere agli ammortizzatori sociali. A Piacenza e provincia, nelle ultime ore, i sindacati parlano di almeno 500 domande. A chiedere aiuto non sono soltanto bar e saloni di acconciatura che hanno dovuto chiudere e lasciare a casa uno o due dipendenti, ma anche aziende più grandi e strutturate come grande ristorazione, servizi di vigilanza e più in generale il terziario con un ampio ventaglio di attività in sofferenza.

Due gli strumenti previsti in Emilia Romagna, ovvero cassa in deroga e fondi di integrazione salariale. Anche se la situazione dovesse tornare lentamente alla normalità, il danno per mancati consumi e tracollo del turismo dovrebbe ammontare a 3 miliardi di euro solo nella nostra regione. A Piacenza e provincia, si parla di alcune centinaia di milioni “bruciati” in un anno a causa della stretta imposta per arginare il coronavirus. Si tratta di un impatto che difficilmente potrà essere recuperato in pochi mesi.

Con la chiusura di gran parte delle attività commerciali e negozi al dettaglio, Confcommercio lancia l’sos: il Pil nazionale rischia di perdere 18 miliardi nel 2020. Turismo, trasporti, abbigliamento e tempo libero i settori più colpiti, secondo le stime di questi giorni.

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