Giallo a Castel San Giovanni

Trentasettenne morto dopo tre coltellate al ventre, la Procura indaga per omicidio volontario

10 giugno 2020

Omicidio volontario: è questa l’ipotesi di reato legata alla misteriosa morte di Arvinder Singh, cittadino indiano dipendente di un’azienda suinicola di Colombarone di Castel San Giovanni. Intanto l’autopsia disposta dalla magistratura sulla salma del 37enne sarà effettuata domani, 11 giugno, presso l’istituto di medicina legale di Pavia. La morte di Arvinder Singh (lascia la moglie e due figli) era avvenuta nella serata di domenica 7 giugno lungo la strada del Colombarone tra Fontana Pradosa e Bosco Tosca di Castel San Giovanni. Singh era stato trovato agonizzante dalla moglie con tre ferite da coltello alla pancia e vano era stato ogni tentativo di soccorso.

Il fascicolo d’inchiesta aperto dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo che si sta occupando del caso, per il momento resta senza iscritti. Si cerca un colpevole anche se non si esclude per il momento che Arvinder possa essere rimasto vittima di un gesto di autolesionismo. Testimoni hanno infatti ricordato che aveva trascorso la giornata di domenica in stato di ebbrezza e litigando con molte persone della sua comunità. Le coltellate provenivano tutte dalla stessa angolazione ed erano alla stessa altezza. E’ probabilmente questo dettaglio che non lascia escludere l’ipotesi di un suicidio, appare infatti quantomeno inconsueto che il presunto feritore possa aver colpito per tre volte nello stesso punto e con la stessa angolazione, senza che Singh dopo aver subito il primo colpo non si spostasse.

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