Crollo del ponte, Castelli: “Preoccupa l’arrivo delle emergenze sanitarie”

05 Ottobre 2020

Trovare soluzioni di viabilità alternative, anche in previsione dell’arrivo dell’inverno; capire come affrontare le emergenze sanitarie, soprattutto per le fasce più deboli e gli anziani, cercare di rimediare al tracollo economico degli operatori che vivono grazie al traffico sulla statale 45; capire le cause dell’improvviso collasso e indagare sulle responsabilità; progettare e soprattutto realizzare un nuovo viadotto di collegamento tra le due sponde del Trebbia dopo il collasso del ponte Lenzino avvenuto sabato 3 ottobre.

Sono tanti i punti scoperti di una situazione di emergenza, per la quale, secondo quanto riferito dall’assessore regionale ai trasporti Andrea Corsini, la regione chiederà al Governo l’attivazione dello stato di emergenza e la Protezione civile regionale sta raccogliendo tutti gli elementi necessari per la richiesta.

Sindaci, Prefettura, Procura, carabinieri, tecnici, sono tutti al lavoro – ognuno per quanto di propria competenza – per cercare di dare risposte a tutti i quesiti.

La procura di Piacenza ha aperto un fascicolo di indagine e indagini saranno condotte dai carabinieri; al momento non sono ancora state formulate ipotesi di reato. In Prefettura si è tenuto un tavolo di lavoro dove si è discusso di viabilità alternativa. In mattinata i tecnici Anas hanno iniziato i sopralluoghi per verificare la sicurezza e la viabilità delle strade alternative.

Per i mezzi che devono attraversare il tratto interrotto dal cedimento dell’opera, è stato infatti predisposto un percorso alterativo, di circa 15 km più lungo, che prevede il passaggio sulla strada provinciale 73 di Lago, in provincia di Piacenza, e un piccolo tratto della strada provinciale 186 del Brallo, in provincia di Pavia. Già da questa mattina sono stati garantiti i servizi di trasporto scolastico per i ragazzi dell’Alta Valle.

“Le vie alternative salgono in quota – spiega il sindaco di Cerignale, Massimo Castelli – e con l’arrivo dell’inverno ci saranno problemi di viabilità. Anas dovrà collaborare per risolverli”

Il primo intervento è stato quello di riorganizzare il trasporto scolastico, ma un altro problema che preoccupa i sindaci è quello della dilatazione dei tempi necessari per raggiungere l’ospedale di Bobbio e Piacenza. L’ipotesi avanzata da Castelli è che si valuti di orientarsi verso la Liguria.

Il crollo delle due campate centrali del ponte Lenzino, che collegava il comune di Corte Brugnatella a quello di Cerignale, a circa 80 km da Piacenza, è avvenuto lo scorso sabato pomeriggio intorno alle 15. Il cedimento dell’opera, le cui cause sono ancora oggetto di indagine da parte della Magistratura, non ha provocato feriti ma ha isolato le due zone dell’Alta val Trebbia causando la chiusura della strada statale 45 che collega Piacenza a Genova. Ora il primo obiettivo è la realizzazione, entro sei mesi, di un viadotto provvisorio, per poi progettare e costruire una nuova e definitiva struttura di collegamento sulla statale 45.

Questa mattina si è svolto un sopralluogo nell’area coinvolta dal crollo, a cui hanno preso parte esperti di Protezione civile e assessorato Mobilità regionali, Esercito, Vigili del fuoco, Polizia stradale, Provincia di Piacenza, progettisti Anas e il sindaco del comune di Corte Brugnatella, Mauro Guarnieri.

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