Domiciliari per Massimo Castelli. Dopo le dimissioni da sindaco esce dal carcere

24 Febbraio 2022


Anche Massimo Castelli, dopo la rinuncia alla carica di sindaco di Cerignale, ha ottenuto gli arresti domiciliari. L’istanza del suo avvocato difensore Ettore Grenci è stata accolta, e l’ormai ex primo cittadino ha potuto lasciare il carcere delle Novate – dove si trovava da circa due settimane in seguito alla maxi inchiesta sulla corruzione negli appalti in alta Val Trebbia che aveva portato a 11 arresti e 35 indagati – per la sua abitazione.

Analogamente anche Mauro Guarnieri, dopo la rinuncia alla carica di sindaco di Corte Brugnatella, qualche giorno fa era uscito dal carcere per proseguire la custodia cautelare presso la propria abitazione.

Castelli, durante l’interrogatorio di garanzia, si era avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando una dichiarazione spontanea nella quale aveva affermato di aver agito sempre per il bene della sua comunità.

In giornata è arrivata anche la notizia che Lorenzo Burgazzoli, sindaco di Piozzano, è stato nominato presidente dell’Unione Alta Valtrebbia e Luretta in sostituzione di Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio finito ai domiciliari nella maxi inchiesta.

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