Crollo del ponte Lenzino

Il sindaco di Cerignale Castelli: “Saremo parte civile in caso di processo”

9 ottobre 2020

“Le parole del ministro ci hanno confortato: ribadisco che per la valle sei mesi di attesa per il ponte provvisorio sono tanti. La perplessità più grande riguarda tuttavia la nomina del commissario. Mi auguro che non sia un dipendente di Anas, ente che io ritengo direttamente responsabile della mancata manutenzione della Statale 45 per tanti anni”.

Sono le parole del sindaco di Cerignale, Massimo Castelli, pronunciate al termine dell’incontro avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 9 ottobre in prefettura con il ministro alle infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli. Una riunione, alla quale hanno preso parte i primi cittadini dei territori coinvolti, il prefetto Daniela Lupo e la presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, che ha avuto luogo poche ore dopo il sopralluogo compiuto dal ministro al ponte Lenzino sulla Statale 45, crollato sabato scorso.

“Anas non ha più la nostra fiducia – ha proseguito Castelli – dato che in tutti questi anni non ha saputo ammodernare questa arteria fondamentale. Spero che la politica e il ministro De Micheli possano superare questa situazione, inaccettabile per la Val Trebbia e i suoi abitanti. Ci auguriamo che la magistratura faccia il proprio corso. Sono comunque certo di un procedimento giudiziario: in quel caso, la mia comunità si costituirà parte civile”.

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categorie: Cronaca Val Trebbia

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