Vaccino, boom di richieste ai medici. Pagani: “Lo vuole anche chi non lo aveva mai fatto”

13 Ottobre 2020

La campagna vaccinale contro l’influenza è partita ufficialmente ieri, 12 ottobre, e i medici di medicina generale hanno già registrato un boom di richieste da parte dei pazienti. Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso legata al Coronavirus, i medici erano corsi ai ripari, organizzandosi per tempo e da un mese circa accettando le prenotazioni. Negli ambulatori, per vaccinarsi, si accede dunque per appuntamento, per evitare assembramenti.  “E’ una partita impegnativa perché dobbiamo preoccuparci ci distanziare i pazienti e quindi i tempi si allungano – spiega Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza. C’è una grande richiesta anche da parte di quelle persone che negli anni passati avevano dubbi o che non si erano mai vaccinate”.

Pietro Reboli, medico di medicina generale individuato dall’Ausl di Piacenza come medico sentinella spiega: “Ci siamo attrezzati per effettuare le vaccinazioni su appuntamento, ma chiediamo ai cittadini di essere pazienti e di capire la situazione delicata, non possiamo fare tutti nei primi 15 giorni”. Reboli ricorda l’importanza del vaccino: “Quest’anno è consigliato soprattutto per ridurre i falsi positivi, per far sì che le risorse vengano destinate a chi sta veramente male e per aiutare a fare una diagnosi corretta visto che i sintomi di influenza e Covid purtroppo sono simili”. Poi il medico rivolge un appello: “Le mascherine hanno quasi l’utilità di un vaccino, devono essere portate sempre e bene. Metterle in modo scorretto, senza coprire bocca e naso, le rende inutili. Se tutti le indossiamo riduciamo il rischio di contagio”.

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