“Utobus, il nuovo trasporto pubblico”: il progetto di due studenti

18 Novembre 2020

Collegare in maniera più diretta le varie parti della città e i luoghi di maggiore frequentazione, favorire gli interscambi tra gli autobus e incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici a scapito di quelli privati. Con questi tre obiettivi, i due studenti universitari Tommaso Battilocchi (Politecnico) e Filippo Bongiorni (Bicocca) hanno rivoluzionato – per ora, sulla carta – la rete dei pullman di Piacenza. Il loro progetto, preparato negli ultimi due anni e finalmente concluso, s’intitola “Utobus” e prevede tratte semicircolari e parcheggi scambiatori.

“Ci proponiamo di mettere mano al trasporto pubblico urbano e suburbano di Piacenza in un’ottica razionalizzante del servizio. Attraverso alcune modifiche ai percorsi esistenti e l’introduzione di nuovi collegamenti – spiegano i giovani ideatori – si potrebbe garantire una copertura maggiore del territorio in termini di capillarità e frequenza delle corse, anche nelle fasce serali oggi escluse in toto nella pianificazione”. Ed ecco qualche esempio: nel disegno di Battilocchi e Bongiorni, le nuove linee 1A-1B-1AB-1S collegherebbero Gossolengo, Vallera e il quartiere Besurica con barriera Genova attraverso l’asse di via Veneto, per proseguire in una sorta di anello circolare verso la stazione ferroviaria e l’ospedale fino al centro storico. La linea 6, attiva solo nei giorni feriali, unirebbe le frazioni di Pittolo e La Verza con il centro storico e piazzale Marconi attraverso gli assi di via Manfredi e parte di via Dante oltreché servendo il polo scolastico di via Nasolini. “Insomma – concludono i due progettisti – si risolverebbe l’enorme caos che regna oggi nel trasporto pubblico di Piacenza, a causa di percorsi disordinati e poco efficienti”.

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