Ripresa scuola, controlli anti-assembramento e aumentati i mezzi. “Così più sicuri”

18 Gennaio 2021

Studenti che si spostano in piccoli gruppi e che indossano la mascherina, senza creare assembramenti. Alle fermate dei bus del Cheope di Piacenza, stamattina, 18 gennaio 2021, non si sono registrati gli accalcamenti dei mesi passati. Complici la maggior consapevolezza del pericolo di contagio da Covid da parte dei ragazzi, gli orari scaglionati delle uscite da scuola e il potenziamento del trasporto pubblico con il coinvolgimento, da parte di Seta, delle aziende private del territorio. Aziende che sono in ginocchio, dal punto di vista economico, da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus. Da oggi dunque, negli istituti scolastici superiori sono riprese le lezioni in classe, seppur con una presenza dimezzata. E anche sugli autobus la capienza massima è stata fissata al 50%.

Sulle principali direttrici extraurbane del bacino provinciale di Piacenza sono in servizio ulteriori trenta mezzi – aggiuntivi rispetto ai potenziamenti già attivati da settembre – reperiti presso operatori privati ed abilitati a svolgere servizio di linea, che garantiscono oltre 300 corse supplementari e, dunque, il rispetto di distanziamento tanto invocato per arginare il numero crescente di contagi da Covid. I mezzi sono riconoscibili da appositi avvisi riportanti il numero della linea e/o la destinazione. Complessivamente sono circa 150 i mezzi in servizio sulla rete provinciale di Piacenza. “Stiamo vivendo un momento drammatico – spiegano gli autisti delle ditte private – il lavoro, da marzo scorso, si è quasi azzerato con le scuole e il turismo completamente fermi”.

L’attivazione di mezzi in più fa sentire più tranquilli anche i ragazzi: “La situazione è nettamente migliorata – spiega uno studente – ci sentiamo più sicuri perché, con le capienze ridotte sia in classe che sui bus e gli orari diversificati, è più difficile che si creino assembramenti”. Per salire a bordo dei pullman è obbligatorio indossare la mascherina di protezione ed è vietato l’utilizzo dei mezzi pubblici in presenza di sintomi influenzali o di infezioni respiratorie. “Nessuno di noi resta più in piedi sui bus – aggiunge un altro ragazzo – siamo distanziati e ci sono molti controlli. Gli autisti stessi vigilano sul rispetto delle regole”.

Alcuni addetti di Seta hanno vigilato sul buon funzionamento dell’organizzazione. Presenti anche due agenti della polizia Municipale per garantire che, anche durante l’attesa alle fermate, non si creassero assembramenti.

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