Riduzione dell’Imu, ok del consiglio comunale. L’opposizione: “Priorità sbagliata”

25 Gennaio 2021

Approvata la riduzione dell’Imu per chi affitta immobili a canone libero, per i proprietari di fabbricati da ristrutturare e per quelle attività intenzionate a insediarsi sul territorio cittadino. L’ok definitivo è arrivato oggi, 25 gennaio, in consiglio comunale. “Lo scopo del taglio alle aliquote Imu per l’anno 2021 – illustra l’assessore al bilancio Paolo Passoni – è di limitare il consumo di suolo incentivando gli interventi di riuso e rigenerazione urbana nonché di favorire i nuovi insediamenti industriali, artigianali e di servizio” (qui tutti i dettagli).

Ma secondo l’opposizione si sostiene chi non ne ha realmente bisogno: “Bisognerebbe aiutare altre categorie – Sergio Dagnino (M5s) – perché i proprietari di seconde case non rientrano tra i più bisognosi. Condivido però l’impegno a premiare la limitazione del consumo di suolo”.

Per Giulia Piroli (Pd) “occorreva diminuire le aliquote a favore dei proprietari di negozi, per supportare il settore del commercio”. Contrario al provvedimento, dal valore di circa 140mila euro, anche Roberto Colla (Piacenza più): “I proprietari di seconde case sono già in grado di pagare le tasse”. Favorevole Massimo Trespidi (Liberi): “Bene la diminuzione dell’Imu, ma adesso si deve proseguire la riduzione della pressione fiscale anche per le altre fasce di popolazione”.

TENSIONE IN AULA – Durante il dibattito sull’Imu, l’aula ha registrato un momento di forte tensione tra il liberale Antonio Levoni (collegato in remoto) e il presidente del consiglio comunale Davide Garilli, tanto che quest’ultimo gli ha tolto la parola. “Succede per la prima volta in vent’anni – fa notare l’ex presidente Christian Fiazza (Pd) – che si spenga il microfono a un consigliere. Ne prendiamo atto”. Levoni si è infervorato nella discussione sull’Imu, pronunciando una serie di espressioni definite “irrispettose” dal presidente Garilli. “Uno spettacolo indecente – commenta Stefano Cugini (Pd) – per cui bisognerebbe chiedere scusa ai piacentini”. Di certo c’è che questo scontro ha portato allo scoperto le profonde lacerazioni nella maggioranza di palazzo Mercanti, tra il gruppo dei Liberali e gli altri schieramenti di centrodestra.

PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO – Via libera anche al rinnovo della convenzione per la gestione del polo bibliotecario e del servizio di prestito tra il Comune di Piacenza e scuole, enti e biblioteche della nostra provincia, per il triennio 2021-2023. “Un accordo – spiega l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi – che mette in rete le realtà bibliotecarie di 32 comuni in un percorso virtuoso, prevedendo il prestito condiviso e, tra le altre cose, l’utilizzo del sistema digitale Emilib per l’accesso da remoto ai materiali letterari”. In città, come illustra l’assessore, il bacino di utenza è notevole: “La Passerini-Landi e le sedi periferiche di Besurica, Farnesiana e viale Dante coinvolgono in media 1.200 persone al giorno”.

“VERSO L’AMPLIAMENTO DELLA BIBLIOTECA DANTE” – Da Piroli l’esortazione a “considerare il progetto di realizzazione di una nuova e più ampia sede per la biblioteca di viale Dante, la cui attività è cresciuta fortemente nel corso degli anni”. Un invito raccolto dall’assessore Papamarenghi: “L’amministrazione comunale è impegnata su questo progetto, considerando che la biblioteca Dante coinvolge circa 46mila utenti all’anno in soli 120 metri quadrati. Al vaglio ci sono due ipotesi, tra cui quella di sfruttare il giardino pubblico confinante per costruire una nuova sede di 300 metri quadrati, con l’obiettivo di potenziare l’attività e aggiungere più servizi”. Secondo Rabuffi, invece, “si potrebbe allargare la biblioteca Dante all’interno dell’ex caserma dei vigili del fuoco, situata a pochi metri di distanza”.

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