Sgominata banda di ladri: in 16 colpi rubò borse, vestiti e gioielli per 50mila euro IL VIDEO

30 Gennaio 2021

Il tribunale di Piacenza ha emesso quattro ordinanze di arresto nei confronti di altrettanti giovani albanesi (rispettivamente di 35, 32, 30 e 29 anni) ritenuti gli autori di svariati furti nella nostra provincia, da Carpaneto a Cadeo, passando anche per Fiorenzuola, Pontenure e Cortemaggiore.
Sono 16 i colpi tentati o andati a segno dal novembre al dicembre del 2020, che hanno fruttato un bottino di circa 50mila euro. I ladri prendevano di mira abitazioni nelle quali presumevano ci fossero oggetti di valore, come borsette, orologi, gioielli, abiti firmati. Preventivamente effettuavano appostamenti per accertarsi anche dell’assenza dei proprietari. Colpivano dal tardo pomeriggio fino alle 22.00,  per poi rientrare alla loro base prima del coprifuoco imposto dalle normative anti-Covid.

L’operazione, chiamata “Touch and run” (toccata e fuga), condotta dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Fiorenzuola da novembre 2020 a gennaio 2021 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, è nata grazie a varie segnalazioni di cittadini che avevano notato spesso un’auto Citroen C5 nera nei dintorni delle abitazioni colpite. La svolta è avvenuta quando i carabinieri hanno notato nelle campagne di Carpaneto proprio quell’auto parcheggiata. Da lì sono partite le indagini, che hanno permesso di scoprire i furti avvenuti e di arrestare la banda, nella cui abitazione sono stati trovati vari oggetti: borsette e cinture firmate, elettrodomestici e prodotti high-tech, per un valore di circa 16mila euro. Tutto è stato posto sotto sequestro. Due componenti la banda si erano già trasferiti nel Pavese, mentre gli altri due erano in procinto di spostarsi in provincia di Reggio Emilia. Tre sono già in carcere, il quarto è ricercato. Sono accusati di concorso per furto in abitazione più aggravanti. I quattro avevano precedenti per reati contro il patrimonio, uno di questi è già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare cautelare in carcere emessa dal tribunale di Parma e di un mandato di arresto europeo per furti avvenuti in Francia.

Fondamentale, hanno sottolineato i carabinieri, la partecipazione attiva della cittadinanza, ricordando anche che le segnalazioni, oltre ad essere postate sui vari gruppi di vicinato, è bene che siano comunicate anche al 112.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà