Covid, i docenti over 65: “Diritto al vaccino, ma esclusi dall’AstraZeneca”

27 Febbraio 2021

C’è chi ha diritto al vaccino anti-Covid, ma di fatto non può farlo. “Una situazione kafkiana”, la definiscono i protagonisti di questo paradosso. Si tratta dei docenti over 65, una minima parte del personale scolastico in servizio anche a Piacenza e provincia. “In teoria, come categoria professionale, potrei prenotarmi per ricevere la prima iniezione di AstraZeneca contro il Coronavirus, tuttavia questa tipologia di vaccino non è considerata adatta alla mia fascia d’età, quella degli over 65 – spiega Alessandra Fioretto, insegnante dell’istituto Romagnosi – è un’ingiustizia, mi auguro che l’azienda sanitaria trovi un rimedio al più presto”. In concreto, quindi, la professoressa Fioretto – così come altre, poche, colleghe – non ha preso appuntamento per la somministrazione del farmaco anti-Covid, pur avendone diritto come docente tuttora in cattedra. La soluzione viene proposta da Mauro Monti, preside dell’istituto Isii Marconi di Piacenza: “Ho 66 anni, nemmeno io posso essere vaccinato con le fiale di AstraZeneca. Nella mia scuola, ci sono altri cinque insegnanti che si trovano nella stessa situazione. Visto che parliamo davvero di pochissime persone rispetto alla totalità del personale scolastico, per noi ultrasessantacinquenni si potrebbero utilizzare le dosi di Pfizer”.

Anche il sindacato Flc Cgil di Piacenza evidenzia il problema: “Una fetta del personale scolastico rimarrà esclusa dalla vaccinazione: i dipendenti con patologie e quelli over 65. A loro il vaccino scelto, cioè l’AstraZeneca, non può essere somministrato e dunque dovranno attendere chissà quanto tempo prima di poter lavorare in sicurezza”.

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