“Ho 101 anni, aspetto il vaccino anti-Covid a domicilio da due settimane”

05 Marzo 2021

Ha 101 anni e non vede l’ora di potersi vaccinare contro il Covid. Pietro Gazzola, residente a Niviano, è nato nel 1920 – l’anno in cui il mondo stava per liberarsi dall’influenza spagnola: “I miei genitori vissero quel periodo di sofferenza, quell’epidemia tremenda…”. Oggi, un secolo dopo, vuole fare la sua parte per scacciare un altro virus subdolo: “Aspetto il vaccino anti-Covid da una quindicina di giorni, ho richiesto la somministrazione a domicilio. Per adesso, però, non si è visto nessuno. Lo scorso 13 febbraio – spiega – ho compiuto 101 anni. Mi auguro di potermi vaccinare presto, la prenotazione l’ho fatta ormai due settimane fa. Voglio proteggermi, aspetto che qualcuno si faccia vivo…”. Anche la moglie Vanda Maffi, 87 anni, ha richiesto la somministrazione a domicilio: “L’ho fatto attraverso il medico di famiglia, ma per ora neanch’io ho ricevuto la dose. Faccio fatica a uscire di casa, non posso lasciare mio marito da solo. La somministrazione a domicilio è l’unica soluzione”.

L’Ausl di Piacenza fa sapere che sono circa 800 gli over 80 che hanno dichiarato la loro difficoltà a spostarsi per raggiungere i centri vaccinali in città e provincia, oltre a quelli già presi in carico dall’assistenza domiciliare (più di 5mila persone): l’auspicio è che gli ambulatori di prossimità riescano a dare un’accelerata all’attività di immunizzazione.

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