Lo “Sbaracco” quest’anno non decolla, le strade sono piene ma i negozi restano vuoti

07 Marzo 2021

“Avremmo potuto tenere chiuso – commentano le sorelle Sabina e Roberta Fornaroli, commercianti da una quarantina d’anni, da dietro il banco del negozio di cappelli sul corso Vittorio Emanuele – il fatto è con queste restrizioni perdiamo una fetta importante di clienti, quelli del Lodigiano e della provincia. E non è che l’apertura domenicale funzioni. E anche lo “sbaracco” ormai…”. In realtà, a voler essere precisi, il vero Sbaracco, quello organizzato dalla cabina di regia che comprende Comune e associazioni di categoria, è fissato per la fine di marzo. Quello di ieri nasce invece da una iniziativa dei commercianti che avrebbero dovuto “sbaraccare” la prima domenica di marzo e lo hanno fatto. Ma nel concreto gli affari non sembra che siano andati benissimo.

“Mi aspettavo meno gente in giro, però non è che sia stata un granché questa giornata” è il commento di Fabiola Iacini che vende pullover e maglie. L’unica voce fuori dal coro alla fine è quella del fiorista Alloni, che però non ha fatto lo “Sbaracco”: “Abbiamo lavorato, ma del resto abbiamo la festa della donna alle porte – commenta Paolo Favari – l’anno scorso era andata ben peggio perché il lockdown era scattato e noi ci eravamo ritrovati con fiori e mimose già acquistati: li avevamo portati all’ospedale. Quest’anno va meglio”. Ma solo per lui.

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