Contro le piene del Trebbia, a Rivergaro un intervento da 200mila euro

08 Aprile 2021

Una nuova ansa “rinforzata” contro le piene del fiume, per proteggere una zona già pesantemente devastata dall’alluvione del 2015: sono iniziati in questi giorni a Rivergaro, nel tratto di Trebbia di fronte alle rive di Sant’Agata, i lavori di Aipo per la reazione di una nuova difesa spondale, con massi a sostegno della massicciata della passeggiata, da 200mila euro.

In questi giorni le ruspe stanno turbando la tranquillità del fiume ed hanno già creato un vasto cantiere nell’alveo proprio in corrispondenza dell’ansa principale del capoluogo, con importanti escavazioni di ghiaia a pelo dell’acqua. È il tratto più a rischio, dove il Trebbia “batte” contro la sponda e rischia di danneggiarla ad ogni piena Per questo, la sponda sarà irrobustita con massi e saranno creati anche cinque “nasi idraulici” nella zona tra il bar e l’accesso a piazza Dante: cinque piccoli accumuli di grossi massi grigi sporgenti dalla massicciata a ulteriore difesa contro la forza della corrente del fiume. Per il momento è già stato scavato al centro dell’alveo un nuovo canale in modo da deviare lì il corso del Trebbia e lasciare all’asciutto la zona della riva dove si faranno i lavori: saranno movimentati in tutto 16mila metri cubi di ghiaia.

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